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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


08/07/14

Vita Indipendente

Un interessante  Post dal blog di Eleonora Campus

La fila nella Vita Indipendente e l’esigibilità del diritto. Politica ed etica


La libera scelta rispetto all’assistenza delle persone disabili, è il principio che in questi giorni si è voluto difendere con forza spiegandone i legittimi motivi clicca qui per i Voucher o qui per negare l’assistenza indiretta e privacy.
La politica deve garantire questo principio e tutelare tutti i cittadini che hanno certi diritti e quindi, deve guardare all’interesse e al benessere di ognuno.
Diritti e rovesci
Però ci sono due tipi di cittadini che hanno diritti: quelli singoli che non fanno parte di nessun gruppo (la cui voce è debole) e quelli che si uniscono in gruppi (la cui voce è forte).Il problema a cui stiamo assistendo è che il decisore pubblico invece di favorire una politica che guarda a un’etica basata sulla qualità della vita di tutti i cittadini, di fatto promuove un’etica della coda. Questo tipo di etica degrada i diritti di molti e li svilisce. Ma di che si tratta?.
L’etica della coda è quella di chi sta in cima alla fila che si può tradurre in primo arrivato primo servito. E’ l’etica usata da uno Stato che crea disuguaglianza e non riconosce a tutti, come fondamentale, il diritto all’assistenza domiciliare indiretta per la Vita Indipendente (risorse date direttamente agli interessati che scelgono da se il proprio assistente personale per ogni esigenza primaria e di autonomia nella vita quotidiana) ma lo collega alle risorse del comune (o Regione) fino a esaurimento budget. Così gli ultimi della coda finiscono in liste di attesa lunghe anni. In fila, naturalmente, ci si ritrovano sia i cittadini singoli sia quelli che fanno parte di gruppi. Ma a questa disuguaglianza si potrebbero aggiungere altre forme di degradazione che pongono queste domande:
• Chi difenderebbe i singoli se il decisore pubblico concedesse influenza e favori agli interessi particolari dei gruppi che sono più forti rispetto a chi è solo?.
• E se qualcuno saltasse la coda e si dovesse creare dentro la lista una corsia preferenziale per alcuni e una corsia lenta per altri?
continua qui


3 commenti:

Anonimo ha detto...

La disabilità si può e si deve superare http://edeaimage.blogspot.it/2014/07/pedius-lapp-che-fa-telefonare-i-sordi.html

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Valeria ha detto...

grazie:)