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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


05/11/13

SmartTrek - banco digitale per alunni con disabilità



Scuola e disabilità, un banco digitale per bambini delle primarie e secondarie di primo grado

Può migliorare le capacità di scrittura, lettura e memorizzazione dei bambini diversamente abili, favorirne la socializzazione con i compagni di scuola e l’integrazione in classe. Si chiama SmartTrek ed è un banco digitale progettato, grazie a un finanziamento della Regione Toscana, da un gruppo di ricercatori dell’Università di Firenze coordinati da Simonetta Ulivieri, ordinario di Pedagogia generale e sociale, provenienti da Scienze della Formazione, dal “Centro studi e ricerche per le problematiche della disabilità” (Cespd) e dal “Centro studi condizioni di rischio e sicurezza sviluppo attività di protezione civile” (Cespro) di Ingegneria. “Proprio uno dei valori aggiunti di questo progetto è l’approccio multidisciplinare – spiega Sandra Zecchi, delegato del Rettore per le questioni sulla disabilità – che ha interessato tutte le fasi, dalla ideazione fino alla valutazione del dispositivo, e che ha visto impegnato un gruppo di giovani ricercatori conbackground culturale diverso, che hanno lavorato insieme anche costruendo un linguaggio comune”.
L’apparecchio consente allo studente l’interazione con la lavagna multimediale della classe attraverso la scrittura, il disegno e l’uso di applicativi, permette la registrazione delle lezioni e la possibilità di rivederne alcune parti. Il dispositivo è stato progettato in modo da essere ergonomico e integrato con le altre postazioni della classe, in modo da agevolare l’interazione con tutti i compagni. “Siamo partiti nel 2010 approdando a un’analisi dei bisogni attraverso il confronto con le scuole primarie e secondarie di primo grado grazie alla collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale di Firenze – prosegue Zecchi – al termine di questi incontri abbiamo deciso di lavorare a un prototipo che potesse essere utilizzato da parte di bambini con disabilità agli arti inferiori. Nella progettazione il gruppo di lavoro ha prestato attenzione alla possibilità di modificare il sistema sulle specifiche esigenze di ogni singolo studente e alla necessità di contenere i costi di produzione”.

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