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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


08/07/13

Le fibre



Nella dieta quotidiana dovrebbero esserci 30 grammi di fibre di cui 20 grammi di tipo non idrosolubile, ovvero quelle della crusca dei cereali, e 10 grammi di tipo idrosolubile, presenti nella verdura e nella frutta fresca, nell’orzo e nell’avena, nei legumi. Per poter assumere i quantitativi necessari, ogni pasto principale andrebbe iniziato con un piatto, senza limiti sulla quantità, di verdura cruda tagliata finemente (foglie verdi, ortaggi fibrosi come sedano, finocchio, peperoni) per poter utilizzare meglio le fibre in essa contenute. Inoltre, nel pasto, se si consuma un alimento proteico (carni, pesce, uova, legumi ecc.), bisogna aggiungere mezza porzione di carboidrati (pasta, riso, pane, orzo, avena integrali), affinché le loro fibre, insieme a quelle della verdura, possano ripulire l’organismo dalle scorie e dalle tossine contenute nell’alimento ricco di proteine e prodotte durante la sua assimilazione.
Una dieta che escluda i carboidrati (iperproteica) non è quindi salutare per l’organismo, in quanto lascerebbe in circolo elementi tossici che alla lunga indeboliscono gli organi (soprattutto i reni), rallentano il metabolismo e rendono sempre più difficile dimagrire.
Le fibre non idrosolubili hanno un’azione di tipo meccanico. In pratica accelerano il transito degli alimenti e dei nutrienti e ne favoriscono l’eliminazione regolare. Le fibre idrosolubili hanno invece sia un’azione meccanica sia metabolica: legandosi con l’acqua che trovano nell’apparato digerente formano un gel che favorisce l’evacuazione e, allo stesso tempo, porta via con sé parte dei grassi e degli zuccheri assunti con la dieta, impedendone l’assimilazione. In questo modo, si vengono a ridurre le calorie assunte, e si contrasta la formazione di picchi glicemici elevati (un aumento improvviso della concentrazione di glucosio nel sangue) dopo i pasti. Inoltre, essendoci meno zuccheri in circolo, si previene il diabete e si mantiene attivo il metabolismo (che per l’appunto rallenta in presenza di eccesso di zuccheri).
fonte: prestofatto

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