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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


31/03/13

Emozioni e musica







Osserva la musica, essa fa parte della vera bellezza dello spirito.
Poiché è un ponte tra il finito e l’infinito.
Con l’armonia dei suoni, si uniformano l’armonia dei colori che ci circondano
e inondando la mente, pervadono quell’espressione del sé dell’anima.
Lascia che la musica migliore pervada la tua vita e dalle voce,
poiché nell’assenza delle sue vibrazioni c’è fame di percezioni necessarie per l’anima  e la musica sa nutrirla.
In coloro che sono capaci di ascoltare,
risveglia la massima espressione della Speranza e il meglio del cuore.
La musica è quella lingua universale che suscita e rivolta l’espressione 
in coloro che gioiscono e in coloro che soffrono.
E’ il mezzo per esprimere le armonie del sé mentale mentre si relaziona con l’ideale spirituale,
scorrendo, attraverso la natura del ritmo, del tono e del suono.
Se ascolti e vivi la musica, ascolterai Te in te stesso
e conoscerai ciò che la conoscenza non può varcare né mirare.
La musica è parte integrante dell’anima, poiché l’anima respira vibrando.
La musica è quell’elemento che può far nascere le passioni,
che può calmare gli animi, che può attraversare le distanze tra il ridicolo ed il sublime,
che può far nascere nostalgie, ricordi e pensieri di persone amate, dell’infanzia, di casa,
del paradiso, del sorriso di un bambino, delle lacrime di una donna, di un rimpianto e di una commozione.
Svariate sono le emozioni che la musica suscita a livello insolito nel corpo,
l’esperienza, nei suoi molteplici effetti, ti conduca a scoprire che, 
l’emozione dei sensi, non eguaglierà mai la pace dell’anima.
Sperimentandone l’esperienza nella ricerca del costruttivo, riconoscerai in te stesso,
la differenza tra ciò che accarezza e ciò che cura, tra ciò che sconvolge e ciò che plasma.
Poiché la musica possiede radici nella terra e ali per il cielo.
Ascolta, riconosci e fa vibrare la Tua musica.
Ricorda che dentro ciascun atomo c’è un nucleo
che dentro ciascun nucleo ci sono i quark e che i quark altro non sono che
impercettibili stringhe che vibrano come corde di violino
e i suoi suoni sottili, per l’anima sono i più vibranti.L’universo intero è la Grande Sinfonia diretta dal Primo Musicista.  
(Anonimo dal web)

La poesia è la musica dell'anima....





La poesia è la musica dell’anima…
Tutto possiede in sè della poesia.
I poeti altro non sono che dei musicisti
che suonano le melodie che
provengono dal cuore,
con strumenti diversi da quelli convenzionali..
Uomini che sanno trarre dalle cose
un significato profondo,
un afflato sensibile solo a pochi,
non percepibile da tutti
e lo trasformano in parole…
Alchimisti dell’anima
(Fabrizio De Andrè)

30/03/13

LA PACE






Non importa chi tu sia:uomo o donna, vecchio o bambino, operaio o contadino, o soldato o studente o commerciante.Non importa quale sia il tuo credo religioso.Se ti chiedono qual’è la cosa più importante per l’umanità, rispondi prima dopo e sempre: la pace!(Li Tien Min)

E' Pasqua!






Voglio fare tantissimi auguri di Buona Pasqua a tutti gli amici che passano da questo blog...li ringrazio di cuore..sono tanti, anche se non lasciano mai un commento...ma dalle statistiche vedo che le visualizzazioni aumentano e mi fa piacere....grazie! Vi dedico una poesia di Ada Negri che è un invito alla bontà, alla fratellanza..insomma un canto di Resurrezione per gli uomini...........

Pasqua -

Io canto la canzon di primavera,

andando come libera gitana,
in patria terra ed in terra lontana,
con ciuffi d'erba ne la treccia nera.
E con un ramo di mandorlo in fiore
a le finestre batto e dico: Aprite,
Cristo è risorto e germinan le vite
 nove e ritorna con l'ApriI l'amore!
Amatevi fra voi, pei dolci e belli
sogni ch'oggi fioriscon su la terra,
uomini della penna e de la guerra
uomini de le vanghe e dei martelli.
Schiudete i cuori: in essi erompa intera
di questo dì l'eterna giovinezza;
io passo e canto che vita è bellezza,
passa e canta con me la primavera.
(Ada Negri)

29/03/13

L'officina di Jacopo: E così, un giorno, ci siamo fatti l'iPad...

L'officina di Jacopo: E così, un giorno, ci siamo fatti l'iPad...: Eh, sì! Anche Jacopo è entrato nel novero di quei privilegiati che a scuola andranno con il tablet. Ovviamente Apple. Perché direte voi? Pe...

Le Donne in Parlamento




 le logiche politiche non sono cambiate..

Abbiamo eletto un Parlamento largamente rinnovato e con belle energie, con tante donne e tanti giovani: potrebbero essere le premesse per imprimere un’accelerazione alle riforme necessarie, per abolire rendite di posizione, per rivedere vecchie procedure e consuetudini, per cancellare odiosi privilegi, per modificare nel profondo il sistema che non funziona e la burocrazia inutile che inquina, inibisce e non regola. Per i meccanismi della vigente legge definita ‘porcellum’ dagli stessi ideatori - legge da tutti critica ma che non è stata abolita - il PD, pur essendo il primo partito, al Senato non ha la maggioranza dei seggi e per formare un governo deve ricorrere ad alleanze politiche o tecniche. Ma veti incrociati rendono ardua la ricerca di una sintesi in un Parlamento diviso in tre (…M5S non intende votare la fiducia a nessun governo, il PdL esclude un dialogo con M5S, il PD non intende allearsi con il PdL ma chiede l’appoggio a M5S che però si rifiuta…). Il segretario del PD Pier Luigi Bersani sta svolgendo le consultazioni per formare un governo su (pre)incarico del Presidente Napolitano che a metà aprile lascia il Quirinale, passaggio che apre un’altra complessa partita politico-istituzionale. Impossibile fare previsioni perché è difficile ricondurre quanto sta accadendo ad una logica ed è grande il rischio di buttare alle ortiche il potenziale positivo che si è addensato. Anche il semplice buon senso vorrebbe che chi è entrato in Parlamento al grido di ‘cambiamo tutto’, poi voglia farlo. Invece no, perché prevalgono i diktat di partito. Paradossalmente, ora che il ‘paese reale’ ha occupato (fisicamente e simbolicamente) le ‘stanze del potere’, ci sentiamo in una crisi senza via d’uscita. Il punto su cui sembra incagliarsi la possibilità di creare un governo è la fiducia che i due rami del Parlamento devono votare, ma in realtà la questione è profondamente politica. E di genere. Di fronte alla possibilità concreta di riempire di contenuti la parola ‘cambiamento’, costantemente invocata, si pone una questione decisiva: cambiare per andare dove, per fare cosa, in che modo, con chi? Il bivio davanti al quale siamo bloccati è affollato di uomini: quelli che danno incarichi e quelli che li accettano, quelli che arringano nelle piazze cittadine o virtuali. Uomini che dettano regole, che chiedono, vietano, impongono. Uomini annebbiati dalla profonda crisi esistenziale del patriarcato ma sulla quale le 290 parlamentari - mai così tante elette!! – non intervengono. Il 30% di donne potrebbe esprimere la forza numerica di un partito, ma sappiamo che non c’è unità di intendimento al femminile e così quella forza rimane potenziale. C’è sulla carta, ma non esprime una comune progettualità e, quindi, una capacità di indirizzo politico. Possiamo sentirci risarcite dall’elezione di Laura Boldrini alla Presidenza della Camera? Senza sminuire l’importante riconoscimento attribuito al percorso professionale e umano di una donna, dobbiamo riconoscere che la sua scelta è stata prima di tutto una risposta alla crisi di rappresentanza che vivono i partiti. Sarebbe indispensabile che le tante elette ricerchino le possibili e sane trasversalità che la situazione consente, che costruiscano nuovi equilibri al di là delle singole appartenenze. Ma per intraprendere in simile cammino ci vuole coraggio, onestà intellettuale e profonda libertà delle menti, tratti che per ora non emergono anche come semplice prospettiva di condivisione ampia. È vero: occorre una nuova legge elettorale, bisogna riformare i partiti e dare trasparenza ai costi della politica. Ma l’urgenza vera è scegliere per questo Paese un futuro giusto e sostenibile. Declinato al femminile, possibilmente.
Fonte: noidonne

27/03/13

Scoperta la molecola anti-tumore




Dalla cicoria, dal cocco e dal caffè arriva la molecole capace di far “suicidare” i tumori.
La scoperta è frutto della sinergia di due ricercatori precari dell'Università di Urbino: Mirco Fanelli e Vieri Fusi. I due, un biologo e un chimico, sono riusciti a modificare una molecola chiamata maltolo normalmente utilizzata come additivo alimentare in modo che questa induca micro-modificazioni del genoma delle cellule tumorali in grado di ridurre la loro capacità di sopravvivenza.
Banalizzando, non uccidono il tumore ma lo inducono ad una sorte di autodistruzione prematura. Tutto è partito dal Laboratorio di Patologia Molecolare “PaoLa” di Fano, un centro specializzato nello studio delle modificazioni epigenetiche nel cancro. La sperimentazione del “malten” e il “maltonis”, le due molecole inventate dai ricercatori, è chiaramente ancora all'inizio ma i risultati ottenuti in laboratorio fanno ben sperare.
 “Negli ultimi anni – hanno spiegato Fusi e Fanelli – la ricerca in campo oncologico sta affrontando l’intera problematica attraverso una doppia strategia: da un lato cerca di comprendere a fondo le peculiarità molecolari alla base della patologia stessa e, dall’altro, prova a sviluppare nuove molecole come potenziali farmaci”.
“I due approcci – hanno continuato - non navigano necessariamente su due binari diversi ed è proprio con la scoperta dei meccanismi molecolari alterati nella cellula neoplastica che si gettano le basi per lo sviluppo di nuove molecole atte a correggere quelle alterazioni”.
La due molecole, oltre ad essere già state brevettate, hanno attirato l'attenzione di riviste scientifiche come il British Journal of Cancer e il Journal of Organic Chemistry. Nelle ultime settimane sono iniziate le prime sperimentazioni “in vivo”.

fonte: Panorama

Ella passa radiosa






ELLA PASSA RADIOSA
I
Ella passa radiosa, come la notte
Di climi tersi e di cieli stellati;
Tutto il meglio del buio e del fulgore
S'incontra nel suo sguardo e nei suoi occhi
Così addolciti a quella luce tenera
Che allo sfarzo del giorno nega il cielo.
II
Un'ombra in più, un raggio in meno, avrebbero
Guastato in parte la grazia senza nome
Che ondeggia sulla sua treccia corvina
O dolcemente le illumina in volto,
Dove pensieri limpidi e soavi
Pura svelano e preziosa la dimora.
III
Su quella guancia, sopra quella fronte,
Così dolci, serene ma eloquenti,
I sorrisi avvincenti, i colori accesi
Parlano di giorni volti al bene,
Di un animo che qui con tutto è in pace,
Di un cuore che ama innocente!

(George Byron)

26/03/13

La principessa che stava sempre seduta...





Elisa è una principessa costretta su una sedia a rotelle dalla nascita, condizione che certo non si addice  al  suo  rango.  Il  suo  trono  d’oro,  incastonato  di  gioielli, ha due rotelle per potersi spostare, ma Elisa preferisce stare chiusa nelle sue stanze e in se stessa. Con  i  suoi  “voooooo-glioooo!”  è  insopportabile.  Solo  Dorotea, una serva, una ragazzetta come lei, riesce a starle vicino.
Un giorno però arriva un misterioso venditore con un tappeto, forse magico. Le due ragazze, pur mantenendo i rispettivi ruoli, diventano amiche e complici   per   tre   “viaggi   speciali”.   Succede   però   un  imprevisto...
Il vero handicap per Elisa non è la disabilità fisica, quanto piuttosto aver tarpato le ali ai propri sogni. Il racconto è uno sprone a non arrendersi di fronte alle difficoltà, al sapersi accettare per ciò che si è, al saper   accettare   anche   l’aiuto  degli   altri,   in   un  rapporto di dare e ricevere. È un inno all'amicizia che sa andare oltre le disabilità.
L’Autrice Nadia Cerchi. devolverà i diritti d’autore ai Goodfellas, la squadra locale di wheeelchair hockey (hockey in carrozzina elettronica), i cui componenti lei stesa definisce come «giovani prìncipi e principesse che si dedicano al wheelchair hockey»

Laureata in filosofia, Nadia Cerchi è sempre stata maestra elementare a Pavia, la sua città, e da quando sono nati i suoi due figli, ha iniziato a raccontare e a scrivere fiabe




24/03/13

L'arte di ascoltare i battiti del cuore




"Se credo nell'amore? Che razza di domanda. Come se l'amore fosse una religione, in cui si crede o meno. A diciotto anni sognavo un principe azzurro che venisse a salvarmi e liberarmi, ma quando è arrivato davvero ho imparato che i principi esistono solo nelle favole, e che l'amore non dà la vista ai ciechi, semmai la toglie ai vedenti..."



"Come faccio a spiegare che quello che tu significhi per me, quello che mi dai, non ha niente a che vedere col luogo in cui ti trovi? Che non c'è bisogno di toccare la mano dell'altro per sentirsi vicini?"

"L'amore ha tante forme differenti, tanti volti, che la nostra fantasia non basterebbe a immaginarli tutti. La difficoltà stà nel riconoscerlo quando ce l'abbiamo davanti."
"La musica è l'unica ragione per cui a volte riesco a credere in Dio o a una potenza celeste. Come farebbe altrimenti la mia anima a trovare pace per la notte?"
"I nostri sensi amano ingannarci, e gli occhi sono i piu ingannevoli di tutti. Ci inducono ad avere troppa fiducia in loro. Crediamo di vedere quello che c'è intorno, ma quello che percepiamo è solo la superficie. Dobbiamo imparare a comprendere l'essenza delle cose, la loro sostanza, e per fare questo gli occhi ci sono piu di impedimento che altro. Ci inducono a distrarci, e noi ci lasciamo abbagliare. Chi si fida troppo dei propri occhi trascura gli altri sensi, e non intendo solo le orecchie o il naso. Parlo di quell'organo che è dentro di noi e per il quale non c'è un nome. Chiamiamolo la bussola del cuore."

 da "L'arte di ascoltare i battiti del cuore" di Jan-Philipp Sendker


da PensieriParole

I DUE PAPI-storico incontro


Si è svolto all'insegna della commozione e dell'amicizia lo storico incontro fra Francesco e il suo predecessore. Hanno pregato insieme prima di recarsi nella Biblioteca privata.

23/03/2013
Papa Francesco e Benedetto XVI in preghiera durante lo storico incontro di oggi. Foto Osservatore Romano-Ansa.
Papa Francesco e Benedetto XVI in preghiera durante lo storico incontro di oggi. Foto Osservatore Romano-Ansa.
È cominciato con un caldo, caloroso abbraccio. L’incontro tra papa Francesco e Benedetto XVI, all’eliporto di Castel Sant’Angelo, è stato carico di emozione e affetto. Ambedue vestiti di bianco, con un giacchino e senza mantellina Benedetto, con la mantellina e la fascia Francesco, si sono a lungo tenuti le mani. Accompagnato dal sostituto di Stato, monsignor Giovanni Angelo Becciu, da monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia e da monsignor Alfred Xuereb, già secondo segretario di Benedetto XVI papa Bergoglio si è recato in visita dal suo predecessore dopo le prime telefonate fatte già nei giorni scorsi.

Un avvenimento storico che si è poi svolto nel più stretto riserbo.
 L’unica breve cronaca l’ha data padre Federico Lombardi che ha informato che i due hanno pregato insieme prima di recarsi, alle 12,30, nella Biblioteca privata. Nella cappella papa Francesco non ha occupato il posto d’onore riservato al Pontefice, ma ha voluto accanto a sé Benedetto dicendogli “siamo fratelli”. Poi il faccia a faccia durato 45 minuti.


Papa Francesco ha regalato al suo predecessore l’icona della Madonna dell’umiltà. “Non la conoscevo”, ha detto papa Francesco, insistendo sul fatto che, quando gliel’hanno fatta vedere “ho subito pensato a Lei, Lei ci ha insegnato l’umiltà”.
Un momento dell'incontro tra Benedetto XVI e papa Francesco. Foto Osservatore Romano-Ansa.
Un momento dell'incontro tra Benedetto XVI e papa Francesco. Foto Osservatore Romano-Ansa.
Il Papa emerito, ha sottolineato padre Lombardi, “ha avuto certamente modo, in questo incontro – che è stato un momento di altissima, profondissima comunione – di rinnovare il suo atto di riverenza e obbedienza al suo successore, mentre certamente papa Francesco ha rinnovato la gratitudine sua e di tutta la Chiesa per il ministero svolto da papa Benedetto nel corso del suo Pontificato”.

Papa Lombardi non ha voluto specificare come i due si sono chiamati reciprocamente 
durante l’incontro, mentre ha rivelato che la lingua è stata certamente l’italiano.

23/03/13

Perchè giocare a golf





Perchè qualcuno dovrebbe iniziare a giocare a golf ? Quali sono i pregi e i benefici di questo sport in Italia ancora così poco conosciuto ?


La prima risposta che viene in mente ad un golfista è “Perchè è bellissimo e divertente ed emozionante e appassionante” ma forse è il caso di trovare delle risposte meno “di parte“.
Iniziamo col dire che oggi come oggi la “scusa” che costi troppo giocare a golf non regge più, grazie al tesseramento libero non è più nemmeno necessario associarsi ad un circolo per poter iniziare a far le gare.
Perchè il golf è uno sport che a differenza di tanti altri può essere praticato anche in età avanzata e anche se non si ha un fisico propriamente atletico (non per niente “arrivano” al golf tanti ex agonisti di altre discipline ).
Perchè il golf, o meglio camminare all’aria aperta per qualche ora, fa un gran bene al fisico e soprattutto al cuore, il golf è uno dei pochi sport praticabili infatti anche da chi ha problemi cardiaci.
Perchè nel golf ci si può divertire e essere competitivi a qualsiasi età e grado di abilitàgrazie all’handicap.
Perchè giocando a golf anche i più introversi possono conoscere gente nuova, passare 4-5 ore a camminare insieme sul campo da golf avvicina le persone e facilità le nuove conoscenze ( i golfisti finiscono con l’avere tantissimi amici golfisti passando tante ore tra campo, gare, club house)
Altri motivi più soggettivi possono essere il passare del tempo con il partner o i figli nel momento in cui tutta la famiglia iochi a golf, oppure staccare dal lavoro concentrandosi sulla pallina ( per tantissimi è così…il golf è un anti stress!), altri fanno della club house del proprio circolo la loro seconda casa e via dicendo.

e poi perchè allunga la vita..vedi qui   

GIORNATA MONDIALE DELLA METEREOLOGIA



Giornata Mondiale della Metereologia 2013

Guardando il tempo di proteggere la vita e la proprietà
Celebrando 50 anni di World Watch Meteo
Ogni anno, il 23 marzo, l'Organizzazione meteorologica mondiale, ai suoi 191 membri in tutto il mondo e la comunità meteorologica celebrare la Giornata Mondiale Meteorologica intorno a un tema scelto. Questo giorno commemora l'entrata in vigore, a tale data, nel 1950, della Convenzione WMO creazione dell'Organizzazione.Successivamente, nel 1951, è stato designato WMO un'agenzia specializzata del sistema delle Nazioni Unite.
Giornata Mondiale della Metereologia è stato istituito nel 1960 per rendere il lavoro di National servizi meteorologici e idrologici meglio conosciuti e apprezzati dal pubblico di tutti i paesi. 
Il tema scelto per il 2013 è "Guardando il tempo di proteggere la vita e la proprietà", anche celebrare 50 anni di Watch Meteorologica Mondiale. Questo tema mette in evidenza una delle ragion d'essere del WMO - la riduzione delle perdite e danni da intemperie, clima e pericoli derivanti dall'acqua. Allo stesso tempo, la Giornata Mondiale Meteorologica 2013 riconosce il fondamentale contributo della Guardia Meteorologica Mondiale a questo obiettivo
Servizi di miglioramento del clima stanno emergendo oggi come uno degli strumenti più importanti per affrontare e adattarsi ai cambiamenti climatici e la variabilità del clima.
L'ipotesi che le condizioni climatiche e socio-economiche del passato sono indicativi di situazioni attuali e future non è più sufficiente. 
E 'indispensabile per migliorare ulteriormente la nostra comprensione del clima e fare un uso migliore delle informazioni climatiche per soddisfare le esigenze della società, in un mondo caratterizzato dalla crescita della popolazione, i cambiamenti di uso del suolo, l'urbanizzazione, e le sfide per garantire la sicurezza alimentare e la gestione delle risorse idriche ed energetiche.
Al fine di migliorare le informazioni esistenti climatici e rafforzare le capacità di servizio sul clima, i membri del WMO e le istituzioni partner delle Nazioni Unite ha lanciato il Global Framework for Climate Services. Riduzione del rischio di catastrofi è uno dei settori prioritari iniziali per la fornitura di servizi climatici, insieme con la sicurezza sanitaria, l'agricoltura e il cibo, e le risorse idriche



Settimana di Solidarietà per la discriminazione razziale


Settimana di Solidarietà con i popoli in lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale

Nel 1979, l'Assemblea Generale ha adottato un programma di attività da svolgere durante la seconda metà del Decennio per l'Azione contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale (A/RES/34/24).
In questa occasione, l'Assemblea Generale ha deciso che una settimana di solidarietà con i popoli in lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale, a partire dal 21 marzo, sarà organizzata ogni anno in tutti gli Stati.

21/03/13

GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN

rosa blu
LA SINDROME DI DOWN – Si tratta di una sindrome genetica, causata dalla presenza di un cromosoma 21 in più (da cui la definizione di trisomia 21); comporta situazioni diverse di rallentamento dello sviluppo, ma non ne preclude la possibilità. La maggior parte delle persone con sindrome di Down può raggiungere un discreto livello di autonomia personale e sociale, può praticare sport e frequentare la scuola con un certo profitto. Gli adulti possono apprendere un mestiere e svolgerlo in modo competente e produttivo. Il sostegno delle agenzie formative, delle famiglie e del territorio è però fondamentale, perché deve accompagnare nel progetto di vita, in direzione dell’autonomia, a partire dalla costruzione delle competenze. La variabilità nello sviluppo intellettivo, psicomotorio e linguistico, inoltre, implica la necessità di considerare l’unicità della persona, nella costruzione condivisa del suo progetto di vita. 

Previsti numerosi incontri per promuovere la conoscenza della sindrome di Down e per riflettere sul progetto di vita e sull’educazione inclusiva 

Oggi, 21 marzo, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down. Presso la sede ONU di New York si terrà la World Down Syndrome Conference, che verterà sul tema del diritto al lavoro. Anche in Italia sono in programma numerosi eventi.


fonte

Vivere di libri






Ho vissuto nei libri, per i libri, secondo i libri e con i libri; in anni recenti ho avuto anche la fortuna di vivere di libri. Ed è attraverso i libri che per la prima volta ho capito che esistevano altri mondi oltre il mio; che ho cercato per la prima volta di immaginare cosa si prova nei panni di un altro; che per la prima volta ho incontrato quel legame profondamente intimo che nasce quando la voce di un autore si insinua nella mente di chi lo legge..."
Julian Barnes

PRIMAVERA





Primavera

Il sole, batte con le dita d'oro 
alle finestre. Uno squittio sottile 
è sui tetti. Nell'orto la fontana .
ricomincia a cantare. E’ primavera.
Le chiese, i alto, con le croci accese, 
i monti immensi con le cime rosa, 
le strade bianche con gli sfondi blu.
E primavera. E’ primavera. Il cielo
spiega gli arazzi delle nubi al vento, 
l'albero gemma, verzica la terra.
Nel cortile la pergola è fiorita.
Ai balconi, le donne in vesti chiare. E il mare 
ha un riso azzurro e un brivido di seta.
(Giuseppe Villaròel)

19/03/13

Petizione popolare diritto prestazioni domiciliari


da firmare e diffondere la petizione popolare nazionale per il diritto prioritario alle prestazioni socio-sanitarie domiciliare delle persone non autosufficienti:


Diritto esigibile alle prestazioni residenziali
In base alle norme sui Lea, Livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria, i soggetti con handicap intellettivo grave, gli anziani malati cronici non
autosufficienti, le persone con demenza senile ed i pazienti con rilevanti disturbi psichiatrici e
limitata autonomia hanno il diritto pienamente e immediatamente esigibile alle prestazioni sociosanitarie residenziali senza limiti di durata. I soggetti con handicap intellettivo grave hanno
anche il diritto pienamente e immediatamente esigibile alla frequenza dei centri diurni
Priorità delle prestazioni domiciliari
Con riferimento alle norme sui Lea, la citata Petizione popolare nazionale ha lo scopo di
ottenere dal Parlamento una legge che riconosca alle persone sopra indicate anche il prioritario
diritto pienamente e immediatamente esigibile alle prestazioni socio-sanitarie domiciliari,
nonché i relativi finanziamenti.

Tenuto conto che le leggi vigenti obbligano le Asl ed i Comuni (e non i parenti) a fornire le
prestazioni socio-sanitarie, vi è la necessità che la Camera dei Deputati e il Senato riconoscano
l’importanza del volontariato intra-familiare.
Occorre altresì che le Asl ed i Comuni forniscano gli occorrenti concreti sostegni socio-sanitari
alle persone non autosufficienti curate e assistite a domicilio, e garantiscano ai loro congiunti (o
alle terze persone) che assumono volontariamente detto gravoso impegno il rimborso forfettario delle spese vive sostenute.
Sottoscrizione di un protocollo d’intesa
Poiché i congiunti (o le terze persone) che assicurano la permanenza a domicilio di persone
non autosufficienti, svolgono funzioni assegnate dalle leggi vigenti alle Asl ed ai Comuni, nella
Petizione popolare nazionale viene richiesto al Parlamento di approvare norme che sanciscano
l’obbligatoria stipula di protocolli di intesa fra le Asl, i Comuni e gli accuditori in modo che,
nell’interesse superiore delle persone non autosufficienti, siano precisati i compiti spettanti a
tutte le parti in causa.
La scadenza è stabilita per il 31 dicembre 2014.
fonte

TUTTO QUELLO CHE SERVE LO TROVATE QUI NEL SITO DELLA FONDAZIONE PROMOZIONE SOCIALE!





17/03/13

L'ombra del Vento







Mi abbandonai a quell'incantesimo fino a quando la brezza dell'alba lambì i vetri della finestra e i miei occhi affaticati si posarono sull'ultima pagina. Solo allora mi sdraiai sul letto, il libro appoggiato sul petto, e ascoltai i suoni della città  addormentata posarsi sui tetti screziati di porpora. Il sonno e la stanchezza bussavano alla porta, ma io resistetti. Non volevo abbandonare la magia di quella storia nè, per il momento, dire addio ai suoi protagonisti. Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore. L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo al quale - non importa quanti altri libri leggeremo, quante cose apprenderemo o dimenticheremo - prima o poi faremo ritorno.

L'Ombra del Vento di Carlos Ruiz Zafòn

152esimo anno Unità d'Italia






Il 17 marzo si celebra la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”.
 Una grande festa in occasione della ricorrenza del giorno di 152 anni fa in cui è stato proclamato il Regno d’Italia.
 Il 17 marzo 1861, approdo di un lungo e difficile percorso di unificazione nazionale e allo stesso tempo inizio della nostra Storia comune.
 La ricorrenza è stata istituita come festività civile, il 23 novembre del 2012 con la legge n. 222, con l’obiettivo di ricordare e promuovere i valori di cittadinanza e riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso la memoria civica.

E' un periodo duro e difficile ed è importante ritrovare il senso dell'unità necessaria agendo nell'interesse generale.

Oggi tantissime iniziative in tutte le regioni d'Italia.







16/03/13

'a femmena








Chi l'ha criata è stato nu grand'ommo,
nun 'o vvoglio sapè, chi è stato è stato;

è stato 'o Pateterno? E quanno, e comme?
Ch'avite ditto? '0 fatto d' 'a custata?
Ma 'a femmena è na cosa troppo bella,
nun 'a puteva fà cu 'a custatella!
Per carità, non dite fesserie!
Mo v' 'o ddich'io comm' è stata criata:
è stato nu lavoro 'e fantasia,
è stata na magnifica truvata,
e su questo non faccio discussione;
chi l'ha criata è gghiuto int' 'o pallone! 
( Totò- Antonio De Curtis )

Panini alla crusca metodo Rohner


Ho avuto una ricetta da un amico che sta seguendo la dieta con il metodo Rohner, personalmente mi sembra iperproteica ma trovo interessante questa ricetta perchè ho assaggiato questo pane e in quantità minime non è male.....

Dose per 15 panini:

2 uova
50 gr.burro
pizzico sale
1/2 bustina lievito
poco dolcificante (in svizzera adoperano Assugrin polvere, 1 cucchiaio e 1/2)
250 gr. Quark magro
225 gr. crusca avena
50 gr. crusca frumento
100 gr. crema fraiche (la crème fraiche è panna acida. se non la trovi al supermercato puoi farla da te, utilizzando mezzo litro di panna fresca, 1 vasetto di yogurt bianco e il succo di un limone..basta amalgamare gli ingredienti, lasciarlo per qualche ora a temperatura ambiente e il gioco è fatto)

Frullare le uova e inserire man mano tutti gli altri ingredienti.Formare panini di 5-6 cm., se la massa diventa troppo umida, aggiungere crusca d'avena, se troppo dura aggiungere poca acqua. Infornare nel forno preriscaldato a 220 gradi per circa 20-25 minuti

Si possono aggiungere olive o speck a dadini...

Si conservano in frigo una settimana o si possono congelare.

14/03/13

E' quel che è








E' assurdo dice la ragione 
E' quel che è dice l'amore 
E' infelicità dice il calcolo 
Non è altro che dolore dice la paura
E' vano dice il giudizio 
E' quel che è dice l'amore
E' ridicolo dice l'orgoglio 
E' avventato dice la prudenza
E' impossibile dice l'esperienza
E' quel che è dice l'amore

(Erich Fried)

QUA SI CAMPA D'ARIA




QUA SI CAMPA D'ARIA
 un album di Otello Profazio del 1974)



Il Sud è 'nu paese bello assai:
il sole è caldo, e non si fredda mai.
Il mare è azzurro verde sperlucente:
qui non si vide mai roba inquinante.
Siamo genti felici e stracontente:
non abbiamo bisogno mai di niente!
QUA SI CAMPA D'ARIA!
Il Sud è proprio vero paradiso...
se vuoi morir, devi morire ucciso!
O genti, ve lo dico in fede mia:
"qui non si sa cos'è la malattia"...
E non capisco con quale causale:
"ogni città ci fanno un ospedale!".
TUTTA ROBA INUTILE!
Qua non muore mai nessuno...
Neanche i camposanti ci sono!

Il Sud ha un clima ch'è strabiliante:
bisogni fisiologici per niente!

E' al Nord che si beve e che si mangia,
e c'è bisogno d'evacuar la pancia...
Qui invece -- ve lo dico in confidenza --
non la sentiamo, no', quest'esigenza!
QUA SI CAMPA D'ARIA!

Che si son messi in testa i governanti?      
D'industrazzialiarci a tutti quanti!
Fatevi i fatti vostri, che non urgi
avere al Sud i Centri 'i Siderurgi!
Ma che bisogno c'è di lavorare?...
cu' 'stu cielu, 'sta luna e cu' 'stu mari?!...
QUA SI CAMPA D'ARIA!
E che si sono messi in testa questi qua, ora!
Pure le scuole ci vogliono frabbicare!
Ma che non lo sapete che noi qui nel Sud
nasciamo tutti scienziati e alletterati?
Le scuole servono per gli ignoranti...
non per noi che siamo intralligenti!
Qua si campa d'aria! Ma, dice: " se si campa d'aria,
tutta questa 'micrazione, come si spieca?"...
Si spieca, si spieca... Perché a noi 'nci piace viaggiare...
conoscere altra gente ... altri paesi ...
l'America...l'Australia...la Francia...la Germania...
la Svizzera...il Belgio... Anche l'Italia!
Perché, è brutta Milano? E' bellissima!
E Torino? Che ci manca a Torino?
"Fatti non foste a viver come bruti
ma per segui virtute e conoscenza"!
La 'micrazione? ...si spieca...si spieca ... altro che!
Mi dicono che al Nord la notte è scura:
piena di nebbia e piena di paura.
Qui invece è giorno chiaro permanenti...
ma che ci serve a noi questa corrente?
Che avete messo a fare 'sti lampioni?...
se c'è la luna pe' illuminazioni!...
TUTTA ROBA INUTILE!



Qua si vede benissimo... anche di notte...
C'è una luna! A'n prima matina spunta 'a luna!
E ci hanno fatto super-autostrati...
longhi e larghi quarantamila metri!...
Ma perché mai ce l'hanno poi asfaltati?
Per non poter piantare li patati!
(Ma non per noi: perché noi non abbiamo bisogno di mangiare! 
Per mandarle al Nord!... perché noi non abbiamo bisogno di niente!
Qua si campa d'aria! Si campa d'aria!
Noi non abbiamo bisogno di niente!
Lasciate stare, non vi preoccupate, non si fa' niente!
Qua si campa d'aria! Si campa d'aria...no?
Ma insomma, come ve lo devo dire? 
A bastonate che qua si campa d'aria?
Si campa d'aria...no?
Lasciate perdere... non vi applicate... non vi preoccupate!
Qua si campa d'aria!!
Non lo sapevati??!!
Otello Profazio - vedi su YouTube