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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


27/01/13

La vita è bella...





L’APPELLO DEL MATTINO

Il sole sorge sul campo di Auschwitz,
Splendente di un bagliore roseo
Stiamo tutti in fila, giovani e vecchi,
Mentre nel cielo scompaiono le stelle.

Ogni mattino stiamo qui per l’appello
Ogni giorno, con la pioggia o con il sole
Sui nostri volti sono dipinti
Dolore, disperazione, tormento.

Forse proprio ora, in queste ore grigie,
A casa mia piange un bambino
Forse mia madre sta pensando a me…
La potrò mai rivedere?

In questo momento è bello sognare ad occhi aperti,
Forse proprio ora il mio innamorato mi pensa
Ma — Dio non voglia — se
Andassero a prendere anche lui?

Come su uno schermo argentato
L’azione continua splendida
Poco lontano arriva qualcuno
In una limousine nuova e brillante.

Scendono con lentezza e con grazia,
Le “Aufseherinnen” (1) indossano abiti blu.
Ci trasformiamo immediatamente in pilastri di sale,
Numeri, nullità inanimate.

Ci contano con arroganza sprezzante
Loro — la razza più nobile
Sono i tedeschi, la nuova avanguardia
Che conta la marmaglia a strisce, senza volto.

All’improvviso, come per una scossa elettrica, rabbrividiamo
Al pensiero che simile a un razzo ci balena in testa
Costei deve essere anche una moglie o una madre
Una donna… E anche io sono una donna…

La pellicola sensazionale si svolge lentamente
“Achtung!” Sistemare la fila!
Questo è un momento davvero speciale,
Si avvicina il “Lagerkommandant”.

È possibile che il mondo sia tanto pericoloso?
Un fischio e, in un attimo, il silenzio
Fra di noi pronunciamo una preghiera quieta
Ma c’è qualcuno che ci può sentire?

Il sole è di nuovo alto nel cielo,
Brillanti e rosei sono i suoi raggi.
O Dio caro, Ti chiediamo
Arriveranno giorni migliori?

Krystyna Zywulska, settembre 1943


La Soia




Secondo alcuni ricercatori della Illinois University, la soia sarebbe in grado di aiutare il fegato a ritornare ad un funzionamento almeno parzialmente normale. All'interno di esso i grassi non dovrebbero mai accumularsi, ma ciò può accadere nel caso l'organismo ne sia sovraccaricato. Secondo il professor Hong Chen, docente di scienze alimentari e nutrizione umana, un terzo degli americani soffrirebbe del problema, spesso a propria insaputa, con il rischio che il fegato possa cedere da un momento all'altro.
I ricercatori hanno individuato come l'assunzione di soia e di alimenti a base di soia, come il tofu o il latte vegetale, possa alleggerire la condizione di stress e di sovraccarico a cui il fegato è sottoposto. In base a test di laboratorio è stato ipotizzato che l'integrazione alimentare di soia sia in grado di agire efficacemente nella riduzione degli accumuli di trigliceridi a livello del fegato.
Da i successivi studi in provetta è stato rilevato come la soia possa interagire positivamente nel rendere più leggero il lavoro di smaltimento dei grassi da parte del fegato, in quanto le proteine della soia sarebbero in grado di ripristinare una via di segnalazione cruciale nel metabolismo dei grassi effettuato da parte di tale organo. La nuova scoperta, visti gli incoraggianti risultati ottenuti, è stata presentata ufficialmente dagli esperti in occasione dell'Experimental Biology Meeting di San Diego.

fonte: http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/7510-soia-fegato

21/01/13

Caro Dirigente studia


Caro Dirigente, studia bene la Convenzione ONU sui diritti delle persone con Disabilità. Mi hai chiarito una situazione come rappresentante delle famiglie, solo  dopo che avete preso le decisioni definitive, com'è la vostra prassi da sempre. Eppure la Convenzione ribadisce il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità e le loro famiglie.Anche la Provincia di Bolzano ha proposto il Piano Settore Disabilità riprendendo punto per punto detta Convenzione! Viene detto che c'è una nuova sensibilità nei servizi operanti nel settore rispetto al coinvolgimento appunto delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Io, questa sensibilità nell'ASSB non la vedo o in minimissima parte.  Ogni volta, nonostante quello che ribadisce  la Convenzione ONU, vengono attuati dei cambiamenti sulla pelle dei nostri ragazzi e noi famiglie ne veniamo a conoscenza dopo che tutto è stato definito!! Suggerisco a chi prende determinate decisioni nonchè a tutti gli operatori del servizio, di studiare attentamente la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità recepita oltre che dal Comune,  anche dalla Provincia di Bolzano. Vogliamo però fatti, non solo parole. 
Le sostituzioni del personale addetto all'assistenza devono essere fatte gradualmente e non in toto com'è successo in un gruppo. Questo comporta grandissimi disagi agli utenti.
La continuità nell'educazione e nell'assistenza è vissuta dalle persone con disabilità e dai loro familiari come essenziale fattore di qualità. E' pertanto necessario garantire un crescente grado di continuità dell'educazione e dell'assistenza calibrata sui bisogni individuali.
Anche nel Piano settore Disabilità viene riproposto la preparazione degli operatori e dirigenti a saper cogliere esigenze ed aspettative delle persone con disabilità e delle loro famiglie!
Perciò studiate...studiate...studiate.....!!!Non accetteremo passivamente il perdurare di questo sistema!
Prima delle esigenze del personale deve essere salvaguardata l'esigenza della persona con grave disabilità!!  



20/01/13

La lettura



Nessun vascello c'è che come un libro possa portarci in contrade lontane. 
(Emily Dickinson)

19/01/13

corso di sci per disabili intellettivi

Oggi Silvia ha iniziato il corso di sci a Merano 2000.
Giornata un pò fredda ma c'era il sole....
Era tutta eccitata e non vedeva l'ora di rivedere i suoi amici e il suo maestro!
Devo ringraziare con tutto il cuore i volontari dell'associazione H che si prendono l'onere di organizzare ogni anno questo corso di sci per ragazzi con disabilità intellettive.
Prossimamente metterò qualche foto....
Voglio un pò ricominciare a dedicare un pò più di tempo al mio blog, visto che da quest'anno ho abbandonato alcune cariche istituzionali che cominciavano a pesarmi....


12/01/13

Uomo bianco



Caro uomo Bianco,
Ci sono alcune cose che dovresti sapere.
Io, quando sono nato, ero Nero.
Quando prendo il sole, sono Nero.
Quando ho freddo, sono Nero.
Quando mi spavento, sono Nero.
Quando mi ammalo, sono Nero.
E quando sarò morto, sarò Nero.

Invece tu, uomo Bianco,
Quando sei nato, eri Rosa.
Quando prendi il sole, sei Rosso.
Quando hai freddo, sei Blu.
Quando ti spaventi, sei Giallo.
Quando ti ammali, sei Verde.
E quando sarai morto, sarai Grigio.

E avresti ancora la sfacciataggine
di chiamarmi Uomo di Colore?

(dal web-anonimo)

10/01/13

La tolleranza






* Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno. (Mahatma Gandhi)

05/01/13

La Befana






Viene viene la Befana

vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.


Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.


Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sul bianco monte.

(Giovanni Pascoli)

02/01/13

Donne che amano troppo






Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con loro stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro. La ricerca deve cominciare a casa, all'interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perché quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto. Quello che manifestiamo all'esterno è un riflesso di quello che c'è nel più profondo di noi: quello che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, quello che crediamo di meritare nella vita. Quando cambiamo questa convinzione, cambia anche la nostra vita."

Donne che amano troppo - Robin Norwood

01/01/13

Buon Anno 2013!

Buon Anno a Tutti.......speriamo porti tanta serenità e tranquillità.....pace nel mondo.....il rispetto dei diritti di ogni essere umano....comunque un anno pieno di nuove energie.....







Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

(Gianni Rodari)