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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


30/11/12

Sincerità.....






  • Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama "sincerità". (Charlie Chaplin)

26/11/12

Un buon lavoro.....


      Un buon lavoro

pubblicata da Carlo Giacobini il giorno Lunedì 26 novembre 2012 alle ore 16.38 ·
Non sono avvezzo ai complimenti  ma ...
Hanno fatto un buon lavoro. Tecnicamente e politicamente. Va riconosciuto e apprezzato.
Parlo di quelli del Comitato 16 novembre che poco fa hanno pubblicato la loro posizione ufficiale sui criteri da assumere per l’assegnazione dei contributi sul Fondo per la non autosufficienza.
Per capire bene la finezza del documento bisogna ricordare un paio di fatti (non chiacchiere).
Dopo una protesta estrema sono riusciti ad ottenere che il Fondo per la non autosufficienza fosse finanziato prima con 200 poi con altri 200 milioni. Ma …
Ma il sottosegretario Polillo, vecchia volpe di certa politica, ha chiesto quanti fossero i gravemente non autosufficienti. Domanda apparentemente ingenua, in verità infida.
Infida perché non esiste in Italia una definizione giuridica di non autosufficienza, figuriamoci se esiste quella di gravità.
Infida perché la domanda scatena una guerra fra diverse disabilità e presta il fianco alla critica che i contributi pubblici non possono essere concessi solo agli affetti da una specifica patologia.
Infida perché si insinua in una discussione pluriennale sulla revisioni dei criteri di valutazione della disabilità e sulla definizione dei livelli essenziali si assistenza (da oltre un decennio argomento di convegnistici confronti).
Infida perché mira a prendere tempo, a rinviare sine die, a rallentare con la scusa che non è facile stabilire delle priorità.
Il rischio era quindi quello di impantanarsi, con il trofeo di 400 milioni, nelle sabbie mobili del futuribile.  E intanto le persone e le famiglie aspettano il termine di dotti confronti e di tavoli tecnici, caricandosi di assistenza, invecchiando prematuramente, varcando allegramente la soglia della povertà.

Il documento proposto aggira abilmente queste insidie. La sostanza della riflessione è questa: vogliamo che i criteri di valutazione della disabilità siano quelli della Convenzione ONU (che peraltro è stata ratificata in Italia)  ed in particolare che si riprenda la nozione di persona con necessità di sostegno intensivo (“more intense support”). Bene: il principio di fondo è segnato e costituisce un impegno.
Intanto però bisogna affrontare le emergenze. Chi ha steso in documento opportunamente non si riferisce al concetto di disabilità (grave o gravissima). Evita di cadere nel tranello e preferisce concentrarsi su quanto ha indicato lo stesso Parlamento nella Legge 7 agosto 2012, n. 135, articolo 23, comma 8 e che si riferisce a “condizioni di grave non autosufficienza” senza definirla.
La lacuna viene colmata con sufficiente precisione senza, è il caso di notarlo, richiamare nessuna specifica patologia, quanto piuttosto condizioni cliniche che comportano un carico assistenziale vigile di 24 su 24.
L’elenco è piuttosto esaustivo delle condizioni più gravi e fa riferimento a certificazioni piuttosto comuni fra gli specialisti e riconosciute dalla letteratura e dalla pratica clinica internazionale. Vi sono comprese anche le gravi disabilità intellettive, i gravi decadimenti cognitivi e le patologie oncologiche terminali.
Come tutti gli elenchi è perfettibile, ma abbraccia una platea di condizioni che difficilmente non possono essere riconosciute come gravi.

A che servirebbe questo elenco?
La proposta non esclude nessuno da prestazioni o assistenza. Fissa piuttosto priorità nella concessione dei contributi derivanti dal Fondo per la non autosufficienza. In realtà le priorità le aveva fissate, come abbiamo visto, già previste il Legislatore: persone gravemente non autosufficienti. La proposta non fa che chiarire una lacuna che, inopportunamente, il Legislatore aveva lasciato.
Adesso a chi deve decidere, diventa molto più complesso sgusciare fra “non sapevo” o “non si può fare” o “non sappiamo come fare” e, addirittura, “bisogna aprire un tavolo tecnico.”

Una lezione civica anche a chi per settimane ha banalizzato - per comodità o in malafede - le istanze come i “fondi per la SLA” minimizzando implicitamente un'emergenza che riguarda migliaia di famiglie.

Carlo Giacobini (da fb)

26 novembre 2012

25/11/12

Mai più....









 (.. dedicata alle donne maltrattate e uccise)


Rosa china
in gambo pungente
che stille rosse

segnano di dolore
come parole
di oltraggio nel cuore.
Nel corpo abbandonato
pudore svelato,
la vita umiliata,
il germe spento
dal silenzio del respiro.
L’ultimo grido..
L’ultimo sguardo..
Mai più sarò
nella coscienza
a dirti infame
a dirti t’ho amato..
E tu 
impaziente
mi hai reciso…
Ti lascio il mio inferno
come veste di perdono. (Mariella Mulas)

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.

 Una data importante per il movimento internazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale. 






22/11/12

Non dovresti conoscere....













Non dovresti conoscere la disperazione

se le stelle scintillano ogni notte;

se la rugiada scende silenziosa a sera

e il sole indora il mattino.

Non dovresti conoscere la disperazione - seppure

le lacrime scorrano a fiumi:

non sono gli anni più amati

per sempre presso il tuo cuore?

Piangono, tu piangi, così deve essere;

il vento sospira dei tuoi sospiri,

e dall'inverno cadono lacrime di neve

là dove giacciono le foglie d'autunno;

pure, presto rinascono, e il tuo destino

dal loro non può separarsi:

continua il tuo viaggio, se non con gioia,

pure, mai con disperazione! "(Emily Jane Brontë)
(








20/11/12

Presepe







Passa lucente la stella cometa
si ferma nel cuore come ultima meta
montagne di cartapesta, casette e borraccina
con cura ambientata ogni statuina.
Voglio essere anch’io vicina al pastore
sulla strada di ghiaia che porta al Signore,
gli angeli in cielo, il ruscello di stagnola
è aria di festa, non sono più sola.
Pensieri, riflessioni, il tempo che vola via
mentre avverto del Natale la magia
mi ritrovo tra le mani l’ultima statuina,
faccio il presepe come quand’ero bambina.
Da sempre il ricordo mi parla d’amore
questo presepe costruisco nel cuore.
(Marzia Serpi)

La Cura Invisibile: Il family caregiver in Europa

La Cura Invisibile: Il family caregiver in Europa: L’Italia rispetto al resto d’Europa è il paese che ha i più alti livelli di cura familiare: infatti la delega assistenziale dello Stato all...

Sentirsi giovani







Tutelare la mente da un invecchiamento precoce significa lasciar spazio alla creatività e non chiudere i conti con la vita. Dobbiamo vivere nel presente e liberare il cervello dalla marea di cose inutili con le quali lo imbottiamo. Per ritornare a considerare la vecchiaia come l'"età dell'oro" è opportuno smettere di chiedere al cervello prestazioni efficientistiche. Sentirsi giovani non significa ricordare i nomi dei compagni delle elementari. Meglio, molto meglio che la mente possa ogni giorno rinnovarsi attraverso fantasia e creatività.

(Raffaele Morelli)

19/11/12

La bellezza delle donne




Un bambino chiede alla mamma: "Perché piangi?"
"Perché sono una donna" gli risponde.
"Non capisco" dice il bambino. La mamma lo stringe a sé e gli dice:
"non potrai mai capire..."
Più tardi il bambino chiede al papà: "Perché la mamma piange?"
"Tutte le donne piangono senza ragione",
fu tutto quello che il papà seppe dirgli.
Diventato adulto, il bambino chiese a Dio:
"Signore, perché le donne piangono così facilmente?"
E Dio rispose: "Quando l'ho creata, la donna doveva essere speciale.
Le ho dato spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo...
e abbastanza morbide per renderle confortevoli.
Le ho dato la forza di donare la vita,
quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli.
Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri la abbandonano.
Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica.
Le ho dato la forza di amare i suoi beni di un amore incondizionato.
Anche quando essi la feriscono duramente.
Le ho dato la forza di sopportare gli amici nelle loro debolezze.
E di stare al loro fianco senza cedere.
Le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
Vedi figlio mio,
la bellezza di una donna non è sempre nei vestiti che indossa,
nel suo viso, o nella sua capigliatura.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi.
È la porta d'entrata del suo cuore;
la porta dove risiede l'amore.
Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore".

18/11/12

Marcia indietro Provincia di Bolzano

Per fortuna la Provincia di Bolzano  ha fatto marcia indietro: il centro disabili di via Fago, attualmente in fase di risanamento, aprirà, come era stato previsto, nel settembre 2013!

Dopo aver sollevato un vespaio nella Rete su Facebook, si sono mossi alcuni politici locali con interrogazioni  e articoli sul quotidiano Alto Adige. Si è mossa anche Cittadinanza Attiva dell'Alto Adige.

Oltrettutto, un eventuale ritardo nella consegna dell'opera avrebbe comportato anche costi ingenti. Infatti l'affitto da pagare nel frattempo per questa struttura fatiscente ammonta a 250 mila euro l'anno.
Pertanto sarebbe stato l'ennesimo classico esempio nel quale si decide di risparmiare facendo pagare il conto ai più deboli.

E' ora che il Comune di Bolzano alzi di più la voce per far rispettare alla Provincia impegni comunque presi da tempo!

Come cittadina del gruppo linguistico italiano, mi sento in minoranza nella Provincia di Bolzano. In vista delle elezioni si preferisce dare priorità al gruppo linguistico tedesco!

Per il momento la sento come una mia vittoria anche se non avrebbe dovuto esserci il minimo dubbio sulla consegna, visto comunque i grossi ritardi avuti all'inizio del trasloco, sempre per interessi locali di partito.

Certo che noi famiglie dobbiamo essere sempre sul chi va là.......e lottare quotidianamente per diritti già acquisiti......dovremmo chiedere risarcimento per danni morali.....prima o poi lo faremo.......








08/11/12

Anche la Provincia di Bolzano non ha soldi per le persone con disabilità!!



La Provincia di Bolzano,la più ricca d'Italia,con super stipendi agli assessori e  il Presidente che guadagna più di Obama..ha deciso che non ci sono soldi per terminare la ristrutturazione del centro di riabilitazione per le persone con disabilità.Gli utenti del convitto con parte dei laboratori diurni per persone con grave disabilità sono da 5 anni in una struttura fattisciente, in attesa del trasloco al centro da ristrutturare di via Fago
I lavori sono già stati a suo tempo rinviati per interessi provinciali ed elettorali (hanno deciso che c'erano altre priorità).
Infatti, dopo 3 anni di ritardo, iniziano i lavori di ristrutturazione e.. finalmente a distanza di 5 anni gli utenti aspettavano con ansia il rientro nella nuova struttura prevista per il prossimo settembre 2013, invece, oggi è arrivata  la grande batosta: non ci sono soldi per finire in tempo, prevedono il 2016 come consegna!

Questo il comunicato stampa da parte della Provincia in data 25.10.2007:

""Da altoatesino non posso che essere orgoglioso di vivere in una Provincia dove i diversamente abili non vengono sostenuti solo a parole, ma con fatti concreti". Con queste parole l'assessore alla sanità e alle politiche sociali Richard Theiner ha voluto salutare i veri utilizzatori della struttura, ovvero i disabili e i loro genitori, augurandosi anche che "i lavori presso la sede di via Fago si concludano al più presto".  

Semplicemente vergognoso!

03/11/12

Legumi




Legumi. Vanno consumati più spesso, anche ogni giorno. Indigesti? Solo se non sono ben cotti e li si mangia di rado e conditi con grassi cotti: hanno dei polisaccaridi a cui i batteri del colon si devono abituare. Mangiandoli ogni giorno non si ha il minimo effetto, e si scopre che sono digeribilissimi, leggeri e perfino dimagranti (vedi Indiani, che hanno perfino il pane fatto di legumi). Chi non li mangia spesso dovrà reintrodurli a poco a poco nella dieta, cucchiaio dopo cucchiaio, giorno dopo giorno. Con tutta la buccia, ovviamente, dove si concentrano le sostanze utili anti-cancro. Saporitissimi con i loro cento colori e sapori, adatti per minestre, crocchette, ripieni per torte, perfino dolci. Cibi consigliati: lenticchie, meglio quelle piccole "di montagna" quasi sferiche, fagioli bianchi gialli rossi e neri (preferire quelli più colorati), ceci, piselli, azuki, mung, cicerchie.
dal blog alimentazione-naturale

01/11/12

Non dovresti......







Non dovresti conoscere la disperazione
se le stelle scintillano ogni notte;
se la rugiada scende silenziosa a sera
e il sole indora il mattino.

Non dovresti conoscere la disperazione
seppure le lacrime scorrano a fiumi:
non sono gli anni più amati
per sempre presso il tuo cuore?

Piangono, tu piangi, così deve essere;
il vento sospira dei tuoi sospiri,
e dall'inverno cadono lacrime di neve
là dove giacciono le foglie d'autunno;
pure, presto rinascono, e il tuo destino
dal loro non può separarsi:
continua il tuo viaggio, se non con gioia,
pure, mai con disperazione!

Non dovresti conoscere (Emily Brontè)