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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


21/07/12

Dopo di noi?


COORDINAMENTO NAZIONALE FAMIGLIE DI DISABILI GRAVI E GRAVISSIMI
PROGETTO DI MASSIMA DEL VILLAGGIO SOLIDALE “FUTURO OGGI”
La necessità di una forma di residenzialità dedicata alle famiglie nel cui seno vive un disabile grave nasce dalla necessità di superare la progettualità tipica del “dopo di noi”, per giungere all’attuazione di un programma di più ampio respiro che ne sia propedeutico attraverso il “durante noi”.
Tale strategia consentirebbe al soggetto portatore di handicap di vivere una situazione familiare ed ambientale conosciuta senza doverla necessariamente abbandonare in modo traumatico alla naturale dipartita dei genitori.
Il progetto prevede infatti la realizzazione di unità abitative rivolte alle famiglie che, nel momento della scomparsa dei genitori, si aprono ad una forma di convivenza basata sulla solidarietà nei confronti di coloro la cui famiglia non ha potuto affrontare l’acquisto dei diritti reali di cui si parlerà più avanti, aprendosi al modello “casa famiglia” che – le numerose esperienze lo dimostrano – sembra il modello più vicino alla famiglia naturale.
Per lo sviluppo del progetto è stato individuato una località semicollinare nel Comune di Monterosi (in provincia di Viterbo a mt 276 s.l.m.), distante 1 km dal centro, circa 40 km dal capoluogo e circa 39 km da Roma, caratterizzata da bassa sismicità (zona 3) e limitrofa all’area protetta del Lago di Bracciano.
La zona, già urbanizzata e collegata alla S.S. Cassia Bis da un’ampia strada a 4 corsie, prevede la realizzazione – con licenza approvata – dei seguenti spazi:
N. 116 abitazioni indipendenti (realizzate in immobili quadrifamiliari) di 97 mq ciascuna, piu’ servizi accessori, con zona verde esclusiva di 200 mq
N. 29 locali di 70 mq. ciascuno, per la realizzazione dei servizi meglio descritti oltre
19.000 mq di spazi aperti comuni
Territorio boschivo di pertinenza del villaggio
Le abitazioni, i servizi e le aree verranno tutti realizzati ad accessibilità totale con la massima attenzione per tutte le forme di handicap (disabilità motorie, sensoriali, psichiche, etc.) e sarà autosufficiente dal punto di vista energetico attraverso la produzione di energia rinnovabile mediante l’installazione degli impianti più idonei allo scopo.
Tra i servizi presenti nel villaggio verranno previsti:
Posto di primo soccorso presidiato 24 ore su 24
Ambulatori generici e specifici per i pazienti non collaboranti
Aree ludiche e culturali
Ostello per la Gioventù
Centri di assistenza e supporto
Laboratori professionali e di avviamento al lavoro
Aree sportive
Ufficio Postale
Emittente radiofonica
Area pic-nic
Il progetto prevede la creazione di una fondazione “blindata” che gestisca i beni del villaggio sottraendoli, attraverso un’accorta elaborazione dell’atto costitutivo e dello statuto, a qualsiasi forma di sfruttamento privato a fini di lucro. Allo scopo potranno farne parte solamente i disabili residenti nel villaggio (qualora in grado di autodeterminarsi) ed i loro familiari conviventi. Potranno far parte della Fondazione anche persone che si siano particolarmente distinte in attività sociali rivolte all’handicap, con voto meramente consultivo, e di diritto i membri che l’ente finanziatore intenderà nominare.
Nella selezione del personale adibito alla conduzione del villaggio verrà data l’assoluta precedenza ai disabili residenti in grado di lavorare e ai loro familiari.
Tutti i residenti in grado di farlo avranno l’obbligo di mettere a disposizione parte del loro tempo a titolo volontario per le attività organizzate nel villaggio attraverso una Banca del Tempo appositamente costituita.
Le abitazioni verranno cedute a titolo di usufrutto alle famiglie composte dal disabile e da non più di due care-givers (solo ed esclusivamente parenti di primo grado del disabile stesso). Verranno valutati ed affrontati specificamente - in sede di stesura dello statuto - i casi di premorienza del disabile.
Alla scomparsa di entrambi i care-givers il disabile conserverà il diritto ad occupare la sua abitazione che verrà trasformata in casa-famiglia con l’accesso graduale di nuovi componenti disabili, privi di parenti care-givers.
La graduatoria di accesso al villaggio – sia per l’acquisto dell’usufrutto relativo alle unità abitative sia per l’accesso alle case-famiglia - si baserà solo ed esclusivamente sulla gravità dell’handicap del disabile e - secondariamente – sull’età dei care-givers ove presenti, a insindacabile giudizio di una commissione nominata dalla Fondazione.
Per l’acquisto del diritto di usufrutto la Fondazione attiverà apposite convenzioni per l’accesso a mutui agevolati.
Tutto quanto non espressamente indicato nel presente progetto di massima, verrà attentamente valutato nelle fasi più avanzate della programmazione, con la garanzia del rispetto dello spirito con il quale il progetto stesso è stato ideato e volto esclusivamente alla qualità di vita delle famiglie disabili e alla loro tutela nello svolgersi della vita fino al suo naturale compimento.

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