Pagine

confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


26/04/11

Il Difensore civico nelle scuole



Una interessante iniziativa del Consiglio della Provincia Autonoma  di Trento: 
Un  opuscolo illustrato, stampato su carta riciclata e distribuito nelle scuole  per spiegare bene agli studenti cosa significa: tutela dei diritti umani!
.."Ogni essere umano è titolare di alcuni diritti fondamentali inviolabili,
diritti che gli sono connaturati in quanto persona e che non possono
essere negati o violati, poiché essenziali per i suoi bisogni vitali.."

vedi qui: Il Difensore Civico: La Tutela dei Diritti Umani

25/04/11

Il Daikon -

Ho provato questo ortaggio, uscito da qualche anno nella nostra cucina e avendo appreso le sue virtù lo voglio consigliare:

In Giappone è considerato un vero e proprio alimento medicina. Le sue virtù sono numerose: è diuretico e drenante del fegato, utile per eliminare l’eccesso d’acqua nei tessuti.
Il Daikon è una varietà di ravanello gigante, bianco e carnoso, dal sapore piccante.
E' una radice lunga e bianca, dal sapore simile a quella del ravanello e con foglie uguali a quelle delle rape. Ha effetto drenante, lipolitico ed ipocolesterolemizzante.
La radice fresca si usa cruda grattugiata nelle insalate, oppure cotta nelle zuppe e saltata con altre verdure.
Il daikon crudo, leggermente piccante, si sposa bene con carote e cetriolo, verdure da sempre utilizzate anche in Giappone. L’insalata di daikon è un classico della cucina giapponese, e viene spesso aromatizzata con dello shiso, una sorta di prezzemolo profumato.

23/04/11

Bologna mobilita Equitalia

Anche questa volta Valeria, con rara tempestività, ci ha informati della recentissima sentenza del Consiglio di Stato a proposito della compartecipazione al costi dei servizi socio assistenziali. Ero già intervenuto su questo blog per porre il problema delle rette mensili che dobbiamo pagare per i nostri figli nei centri socio-riabilitativi o assistenziali, rette che vengono calcolate –credo ovunque- sulla base del reddito familiare e non sulla base del reddito del solo assistito, come prescrive la normativa e, in particolare, l’art.3 il Decreto legislativo 109/1998. Ora il Consiglio di Stato impone l’immediata applicabilità di questo decreto, con sentenza del 16 marzo 2011, n.1607, escludendo dal calcolo del reddito anche l’indennità di accompagnamento e la pensione di invalidità. A Bologna, 30 famiglie hanno chiesto già da due anni di “pagare il giusto”, e in attesa di una risposta dagli Enti Locali, hanno sospeso il pagamento della retta. Per tutta risposta il Comune ha mobilitato Equitalia, che continua a inviare cartelle di pagamento e, non ancora contento, ha minacciato il blocco dei beni, cominciando dalle auto che i genitori usano per il trasporto. Non so cosa succederà ora, così come non so come si comporteranno i vari Comuni o Regioni o Enti, ecc… Sappiamo, invece, che anche questa volta dobbiamo far sentire la nostra voce in difesa dei nostri diritti. Buona Pasqua a tutti (Paolo)

vedi la pagina su Facebook della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità

22/04/11

BUONA PASQUA!




Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall'Oriente all'Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C'era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l'altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

20/04/11

Sulla conoscenza



E un uomo disse: Parlaci della Conoscenza.
   E lui rispose dicendo:
Il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti.
   Ma il vostro orecchio è assetato dal rumore di quanto il cuore conosce.
   Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato.
   Vorreste toccare con mano il corpo nudo dei vostri sogni.

   Ed è bene che sappiate:
   La fonte nascosta della vostra anima dovrà necessariamente effondersi e fluire mormorando verso il mare;
   E il tesoro della vostra infinita profondità si mostrerà ai vostri occhi;
   Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro;
   E non scandaglierete con asta o sonda le profondità della vostra conoscenza.
   Poiché l'essere è un mare sconfinato e incommensurabile.

   Non dite: "Ho trovato la verità", ma piuttosto, "Ho trovato una verità".
   Non dite: "Ho trovato il sentiero dell'anima", ma piuttosto, "Ho incontrato l'anima in cammino sul mio sentiero".
   Poiché l'anima cammina su tutti i sentieri.
   L'anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna.
   L'anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.

(Gibran Kahlil Gibran-Il Profeta)

Criteri di accreditamento nelle strutture residenz. e semiresidenz. per persone con disabilità

Come avevo anticipato nel mio post del 18 febbraio nell'assemblea genitori - una sintesi - uno dei punti che ritenevo molto importante da far rispettare era:
- il problema delle mancate Intese con l'ASL riguardo al personale sanitario da inserire nelle strutture, come prevede la L.328/2000 e sancito dai LEA! Attualmente infatti  esiste solo la figura dell'infermiere nella struttura residenziale (convitto)
Come sempre ricordo...è  doveroso assicurare ai nostri ragazzi disabili un tenore di vita dignitoso, qualunque sia la loro gravità...
Il centro diurno è un diritto esigibile in base alla L.104/92 e della L.328/2000, e deve anche garantire almeno un livello sufficiente di assistenza, sia educativa, che riabilitativa in tutte le sue aree , (non solo fisica, ma cognitiva,occupazionale ecc.) oltre alle attività motorie, sportive, culturali in base alle attitudini e potenzialità di ognuno!.Questo per favorire il mantenimento, il potenziamento e le acquisizione di abilità di questi ragazzi e sviluppare la massima potenzialità, sia comunicativa che cognitiva di ognuno di loro, dando così una situazione di benessere alla persona con disabilità grave. In poche parole deve favorire il processo di crescita e di integrazione sociale delle persone con disabilità.
Pertanto sono necessarie quelle figure (fisioterapista-ergoterapista-psicologa) che fanno da supporto anche agli educatori stessi...oltre a garantire agli utenti ciò che hanno diritto...

Bene, il 28 febbraio con delibera nr.348 la Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige, ha autorizzato:
I criteri di accreditamento dei servizi residenziali e semiresidenziali per le persone con disabilità site nella Provincia di Bolzano.
Ci sono punti da approfondire, ma con soddisfazione, rilevo che è stato inserito quella parte che ritenevo molto importante, dopo vari incontri e confronti con i politici e funzionari  addetti...
Da sottolineare le finalità del centro diurno:
 
.."a) valorizzazione delle capacità comunicative,
psicomotorie, cognitive e relazionali attraverso
lo svolgimento di varie attività ed esperienze;
b) promozione dell’integrazione sociale, dell’autonomia
individuale e costruzione di una rete di
relazioni sociali;
c) sostegno e supporto alle famiglie nel compito
assistenziale."....

e soprattutto l'assistenza integrata socio- sanitaria:

..."L’assistenza sanitaria è assicurata e finanziata
dall’Azienda sanitaria attraverso l’erogazione di
prestazioni infermieristiche e riabilitative da
svolgersi presso i servizi residenziali e semiresidenziali,
in forma adeguata alle necessità degli
utenti. I servizi sociali e sanitari concordano il
fabbisogno e la collaborazione concreta attraverso
un protocollo d’intesa."....

facendo espressamente riferimento come personale sanitario, oltre all'infermiere, al fisioterapista, la logopedista e  la terapista occupazionale/ergoterapista.

Ora la Provincia ha deliberato, dobbiamo insistere presso il Comune affinchè' l'Azienda Servizi Sociali di Bolzano, al più presto provveda alla stesura di un protocollo d'Intesa, sia con l'ASL che con il servizio psicologico, che da troppi anni è latitante.

Importante che nella delibera si sia fatto riferimento alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità!

su Facebook - Pagine della Convenzione ONU

15/04/11

Progetto globale di vita individualizzato








L'articolo 14 della legge n.328/2000 affida ai Comuni, d'intesa con le Aziende Unità Sanitarie
locali, il compito di predisporre un progetto individuale destinato ad ottenere l'inserimento autonomo e dignitoso nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società e che garantisca la piena integrazione delle persone disabili.

Il principio per cui la persona con disabilità ha diritto ad un intervento integrato (art.1 L.328/2000), è dichiarato con forza nella Convenzione ONU sui  Diritti delle Persone con Disabilità , approvata lo scorso 13 dicembre 2006; essa infatti rafforza il principio secondo il quale qualunque intervento indirizzato ad una persona con disabilità deve prevedere l’elaborazione di un progetto in grado di ricomprendere l’individuo nella sua globalità.
Ogni comune dovrebbe, pertanto, attivarsi al fine di pianificare gli interventi e i servizi sociali
necessari per la realizzazione di tali progetti sul proprio territorio, coinvolgendo tutti i soggetti che
concorrono a soddisfare i diversi bisogni della persona.

Pertanto i motivi per cui è necessaria una corretta presa in carico delle persone con disabilità sono:

-la garanzia del diritto per le persone con disabilità ad una presa in carico globale;
-la piena partecipazione delle persone con disabilità e/o dei loro familiari nella definizione e
nella realizzazione dei servizi che le riguardano;
-la garanzia di un percorso unitario che copra tutti gli ambiti e i cicli di vita;
-il superamento della frammentazione nel sistema di servizi affinché sia garantita la centralità
della persona come un elemento irrinunciabile nel perseguire obiettivi di salute che sappiano
tradursi in qualità della vita ed una totale inclusione;
-l’inclusione sociale della persona nel territorio attraverso politiche sociali nel territorio di residenza
I progetti individuali rappresentano gli strumenti delle persone con disabilità e dei loro familiari per esprimere con chiarezza i propri bisogni, progettare un possibile futuro e formulare le possibili soluzioni.
In particolare l’art. 14 della L. 328/2000 stabilisce che i Comuni debbano attuare tutte quelle
politiche sociali necessarie per garantire alla persona con disabilità la piena inclusione sociale e il sostegno alla famiglia. Esso, infatti, rappresenta il “territorio” dove vive la persona con disabilità e la sua famiglia.

La realizzazione di questi progetti consentirebbe un salto di qualità della vita delle persone con
disabilità, aumentando la loro autonomia e conseguentemente la loro “inclusione” nel territorio e
nella società.

13/04/11

Speranza





Non divenne mai farfalla,

s'addormentò sperando

che gli spuntassero le ali

sognando di volare

nei prati di fiore in fiore;

poi di salire in alto

tra rami verdeggianti

leggiadra e variopinta

in un suo paradiso

di spazi da scoprire.

Ma non fu mai farfalla,

finchè dal dolce sonno

mai più si risvegliò.

12/04/11

Permessi e congedi

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 7 aprile scorso, su proposta dei Ministri del Lavoro (Sacconi) e della Pubblica Amministrazione (Brunetta), ha approvato lo schema di Decreto Legislativo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi.
Questo schema non è ancora norma, l’iter passa ora per l’acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato e di quello della Conferenza Stato-Regioni, per poi tornare in Consiglio dei Ministri ed essere sottoposto a deliberazione definitiva. Potrebbero essere necessari diversi mesi, anche se difficilmente il testo subirà modificazioni eclatanti.
La delega al Governo è stata fissata all’articolo 23 della Legge 183/2010, la stessa norma che all’articolo successivo ha già modificato la precedente disciplina in materia di permessi ai lavoratori che assistono familiari con grave disabilità (art. 33 della Legge 104/1992).

Vedi qui su Handylex lo schema del nuovo Decreto

A lungo durerà il mio viaggio

 



A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori
dei giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti dei mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.
Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.
Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.
I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
«Eccoti!»
Il grido e la domanda: «Dove?»
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza:
« lo sono! »
(Rabindranath Tagore)

Tagli personale Educativo in Emilia Romagna


Pubblico volentieri questa comunicazione (diffusa tramite volantinaggio) passatami  da un amico,sui tagli che  stanno compromettendo la qualità  di alcuni Centri Diurni in Emilia Romagna:

DIFENDIAMO LA QUALITA' DEI NOSTRI SERVIZI ALLA PERSONA!!!
E' A RISCHIO IL 20% DEL PERSONALE EDUCATIVO NEI CENTRI SOCIORIABILITATIVI DIURNI PER DISABILI DEL NOSTRO TERRITORIO

Le scelte dei Comuni e dell'ASP in tema di riorganizzazione e gestione dei tre Centri Diurni per disabili di Vignola, Savignano e Castelnuovo mettono a rischio posti di lavoro e soprattutto la qualità di questi servizi che ospitano i ragazzi disabili del nostro territorio.
L'aumento del numero di utenti senza un conseguente aumento del numero di operatori ha già portato ad un calo delle attività educative, sociali e riabilitative, mentre la scelta di sostituire le figure professionali storiche degli Educatori è destinata a cambiare le caratteristiche e l'offerta di questi servizi rispetto a come li conosciamo da 20 anni.
AI TAGLI DEL PERSONALE EDUCATIVO
NO!! ALLA PERDITA DI QUALITA' DEI NOSTRI SERVIZI

AI RISPARMI SULLA PELLE DEI PIU' DEBOLI
I COMUNI DEVONO CONTINUARE A INVESTIRE SUI SERVIZI DEL NOSTRO TERRITORIO
TAGLIAMO LE SPESE INUTILI,
NON I SERVIZI ALLE PERSONE DEBOLI

10/04/11

Facebook per gli anziani


Facebook: elisir di memoria quando comincia ad abbandonarci: e’ questo l’effetto che il popolare social network ha fra gli over 65, dove continua a raccogliere fan. Sono infatti oltre un milione e mezzo gli anziani con un profilo facebook, e a questi si aggiungono un altro milione di internauti dai capelli bianchi che si tengono in contatto con parenti e amici via Skype o guardano i video dei nipotini lontani su Youtube. Il tutto con positivi effetti sulla salute.
A raccontare questo fenomeno in crescita e’ l’Associazione italiana di psicogeriatria (Aip), a Gardone Riviera.

Uno studio condotto in due residenze sanitarie assistite, in provincia di Cremona e di Brescia, ha dimostrato che collegarsi quotidianamente a Facebook per un’ora ha un effetto benefico sulla memoria, conservandola attiva perche’ stimolata, e migliora l’umore. ”Negli ultimi anni il numero di anziani che si e’ avvicinato al web e’ cresciuto dell’80% – spiega Marco Trabucchi, presidente Aip – Anzi, gli anziani sono la fascia di utenti cresciuta di piu’. Basti pensare che gli over 65 iscritti aFacebook o MySpace sono circa l’8% del totale”. Un fenomeno in parte spiegabile, perche’ si avvicina alla rete una quota sempre maggiore di anziani con un piu’ elevato livello di istruzione
Quattro su 10 si fanno insegnare i segreti della rete dai nipoti, cosa che contribuisce a rinsaldare i rapporti. ”I risultati del progetto nelle rsa – continua Trabucchi – sono incoraggianti, perche’ dimostrano che internet e le nuove tecnologie tengono viva la curiosita’ culturale degli anziani, migliorano le prestazioni cognitive e mantengono giovane il cervello, stimolando l’attenzione, la memoria, la percezione”. Inoltre l’uso della rete riduce i sintomi di ansia, stress e depressione ed e’ un valido aiuto nel creare reti di supporto per gli anziani con disabilita’ che avrebbero altrimenti relazioni sociali molto limitate.
Il mondo virtuale e’ per loro un’occasione di condivisione, di trasmissione, di scambio e di aggiornamento, un mezzo per interagire con gli altri ed essere piu’ autonomi. Benefici che sono piu’ efficaci in chi, per vicende personali, ha maggiormente ridotto i propri contatti sociali e nelle donne. Per loro e’ un ritorno alla vita. emozioni. ”Il prossimo passo – conclude Trabucchi – e’ rendere possibili le videochiamate con Skype nelle rsa: queste possono essere molto utili soprattutto nei pazienti con demenza, perche’ la visione del volto di un familiare puo’ favorire il riconoscimento dell’interlocutore e migliorare le capacita’ di comprensione rispetto a una semplice telefonata”.
articolo da liquidarea

Silvia & Daniel


Silvia felicissima di portare a spasso suo nipotino Daniel.....l'importante è non sentirlo piangere, altrimenti.....piange anche lei:))

08/04/11

L'approdo

 




Felice l’uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro di sè mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede a bere all’osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l’uomo come una fiamma spenta,
Felice l’uomo come sabbia d’estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.

03/04/11

Credo in te, amico mio




Credo in te, amico.
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico,
così, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.
(Elena Oshiro)

Livelli Essenziali di Assistenza

I Livelli Essenziali di Assistenza sono costituiti dai servizi e dalle prestazioni garantiti dal Servizio sanitario nazionale su tutto il territorio italiano. Le prestazioni incluse nei LEA sono individuate sulla base di principi di effettiva necessità assistenziale, di efficacia e di appropriatezza. Il provvedimento di definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 29 novembre 2001), emanato sulla base di un accordo Stato-Regioni, elenca le prestazioni erogabili nell’ambito del Servizio sanitario, le prestazioni erogabili soltanto secondo specifiche indicazioni cliniche e quelle escluse dai livelli e non erogabili in tale ambito. Le Regioni, inoltre, possono decidere di includere nei LEA ulteriori prestazioni, che vanno a costituire il livello di assistenza regionale.