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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


04/12/09

Anche a Bolzano si taglia nel settore dell'handicap

Ebbene sì, anche Bolzano, vista da fuori come una provincia autonoma ricca di risorse, ha deciso di tagliare nel settore dell'handicap.
Bolzano, dove i nostri politici sono dei privilegiati per quanto riguarda il loro compenso rispetto ai loro colleghi di altre province, in questo momento di crisi generale, taglia poco sugli sprechi e fa grandi investimenti dei quali beneficia ovviamente quella parte di cittadini già piena di risorse.
Però.. ha pensato bene di non garantire più la giusta assistenza ai disabili medio-gravi inseriti nei laboratori protetti, tagliando sul personale e sulle supplenze in caso di malattia, congedi vari o ferie.
Pertanto, non sarà più garantito a questa utenza quelle poche attività programmate (come la musicoterapia, piscina e altro).
Praticamente diventerà un parcheggio.
Eppure esiste una Legge contro la discriminazione, la L.67 del 2006, che molti non conoscono ed è ancora poco applicata.La stessa sancisce che "...è discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, mettono una persona con disabilità in svantaggio rispetto ad altri.." o quando viene violata la loro dignità.
Non dimentichiamo che è discriminazione anche quando manca una copertura finanziaria specifica!!

Pubblicato anche su Superando.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se si taglia a Bolzano, zona privilegiata..figuriamoci altrove..Infatti anche la Regione Emilia-Romagna sta discutendo una sua bozza di legge sul cosiddetto 'accreditamento'. I centri, i laboratori, ecc...per essere 'accreditati', cioè riconosciuti e 'certificati' dalla Regione, dovranno obbedire a determinate condizioni, omogenee in tutta la regione. Ciò significa che dovrà esserci una situazione standard uguale per tutti:chi ha poco forse riuscirà ad avere qlcosa in più, e chi ha raggiunto un livello apprezzabile dovrà 'scendere', per livellarsi con gli altri. Conseguenze pratiche: il rapporto utente-educatore da 1-2 passerà a 1-4, un educatore ogni quattro ragazzi disabili. I centri socio-riabilitativi rischiano di trasformarsi in puri centri socio-assistenziali, con riduzione degli educatori professionali e di tutte quelle attività fondamentali per la crescita, l'apprendimento e il benessere del disabile. La logica dell'omogeneità, di per sè condivisibile, porta però a livellare verso il basso, non verso l'alto: non si innalza la qualità dei centri 'poveri', ma si abbassa la qualità dei centri che ora hanno standard apprezzabili...
Paolo

Anonimo ha detto...

Il governo ha perso un'altra buona occasione.

Riflettevo sui principi che stanno dietro allo scudo fiscale che, grosso modo, si prevede faccia rientrare oltre 100 miliardi di Euro, di cui oltre 5-6 (miliardi) andranno nelle casse dello stato.

Questi sono soldi recuperati da benestanti, ricchi, delinquenti, ed in generale gente che per anni ha violato la legge e che senza dubbio continuerà a violarla.

Il governo avrebbe potuto fare una mossa per "salvarsi" la coscienza, dicendo "questi soldi che prendiamo ai delinquenti, li utilizziamo per chi invece non può difendersi...".

E invece, si spreme tutto quello che si può spremere, si fa in modo che chi stia bene continui a star bene, se non meglio, ed il resto... sono scarti della società.

Roberto