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confrontandoci

Nato per parlare di disabilità intellettiva, man mano ho aggiunto un pò di tutto...poesie, cucina, aforismi, racconti...ecc. :)


14/08/16

Torta zenzero e cannella

Difficoltà: facilissimo
Tempo di preparazione: 10 min
Tempo di cottura: 30 min- forno a 180 gradi

Ingredienti:
Parte secca:
150g Farina di mandorle
1/2 cucchiaino bicarbonato

Parte liquida:
4 uova
3 cucchiai xilitolo
20g olio di cocco fuso
1 cucchiaino cannella
1 cucchiaino zenzero

Decorazione:
Fette sottili di mela

Preparazione:
In una ciotola mischiare bene farina e bicarbonato.
A parte, con la frusta elettrica mischiare tutti gli ingredienti della parte liquida.
Versare la parte liquida nella ciotola continuando a mischiare con la frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare nello stampo da plumcake( io uso quello in silicone), disporre le fette sottili di mela e infornare a 180gradi in forno modalità statica, cuocere per 25/30 min.

Appena sfornata si presenta compatta, umida internamente, consiglio di farla subito a fette, circa 12, e farla freddare. Si conserva poi in frigo, ottima per la colazione o da asporto...un velo di miele per chi vuole la rende ancora più appetitosa, anche con poche fettine di mela somiglia ad una vera torta di mele!

Virgole (biscotti paleo)

Tempo di preparazione: 20 minuti 

Livello di difficoltà: Facile 

Ingredienti 
100g farina di mandorle 
100g farina di cocco 
60g burro 
2 uova 
1 cucchiaio cacao amaro in polvere 
1 cucchiaino zucchero di canna (o altro, facoltativo) 

Preparazione 
In una ciotola mettere le farine, il cacao e i due tuorli 
A parte montare i due albumi 
Sciogliere il burro e aggiungerci lo zucchero se lo si vuole 
Unire tutto nella ciotola e girare con la frusta(io uso quella elettrica) 
Usando due cucchiai:prendere metà cucchiaio d'impasto e con l'altro cucchiaio aiutarsi per farlo scendere sulla carta forno, ne escono fuori tante virgole(24 a me). 
Cuocere in micro funzione crisp per 10 min,in forno credo sia la solita cottura dei biscotti 180 gradi,15-20min Paleo dieta

13/08/16

Biscotti zenzero/cannella/goji

Tempo di preparazione 10 minuti 
Tempo di cottura 15 min 

Ingredienti: 
Composto solido 
200 g mandorle pelate o farina di mandorle 
1/4 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino cannella 
1 cucchiaino zenzero 
4 cucchiai bacche di Goji 

Composto liquido 
1 uovo 
2 cucchiai xilitolo 
30g burro 
2 cucchiai olio evo 

Procedimento: 
In un mixer tritare le mandorle, unire e continuare a tritare tutti gli altri ingredienti del composto solido. 
A parte con frusta elettrica sbattere uovo e xilitolo, poi continuando aggiungere burro fuso stemperato e olio. 
Unire i due composti mischiando fino ad un impasto omogeneo da cui prendere palline da appiattire sul foglio di carta da forno della teglia. 
Infornare a 175 gradi per 10/15 min, fino a imbrunimento. Paleo dieta

02/08/16

L'insulina e le sue funzioni

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che serve a ridurre i livelli di glucosio nel sangue.
Quando mangiamo carboidrati (= zuccheri) la prima risposta del nostro corpo è di produrre insulina.
Questo è un dettaglio essenziale che viene però spesso ignorato da coloro che insistono che è solo la quantità di cibo che ingeriamo il fattore più importante, non la qualità. Non possiamo però continuare ad ignorare il fatto che i principalmente carboidrati causano un aumento sproporzionato di insulina, effetto pressoché nullo, invece, grassi e proteine.
Il compito dell’insulina di:
  1. trasportare il glucosio dal sangue alle cellule, pronto per essere utilizzato come fonte di energia. Ricordo che il glucosio è lo zucchero semplice derivato dalla scissione dei carboidrati digeriti nello stomaco e nell’intestino.
  2. trasformare e immagazzinare il glucosio sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli e come grasso nelle cellule grasse, dove viene depositato come trigliceridi nel tessuto adiposo.
Mangiando molti carboidrati e quindi zuccheri, si assiste ad un rapido aumento di insulina; questa abbassa repentinamente la glicemia, per cui compare lo stimolo della fame (spesso descritti dai pazienti come attacchi di fame) e inizia un circolo vizioso che vanifica quasi tutte le diete che vengono adottate. Ma non è solo questo il problema. Un costante introito di carboidrati causa livelli di insulina perennemente elevati, tant’è che le cellule col tempo diventano meno sensibili all’ormone (parliamo qui di insulinoresistenza, l’anticamera del diabete mellito): ne conseguono livelli più elevati di insulina con conseguenze negative, come:

17/07/16

Il fruttosio

Frutta e verdura sono assolutamente salutari, salvo patologie specifiche: il fruttosio ivi contenuto contenuto è legato a tantissime sostanze vitali come le fibre (che ne riducono l’assorbimento), le vitamine, i sali minerali, gli enzimi, e molti altri fitonutrienti che ne attenuano gli effetti negativi. Inoltre, il sapore dolce della frutti e della verdura è indice che sono maturi e che hanno raggiunto il massimo contenuto di vitamine e minerali.
Negli ultimi decenni l’impiego di fruttosio (sotto forma di sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio: HCFS) da parte dell’industria alimentare è aumentato vertiginosamente, diventando un compagno praticamente onnipresente nella nostra cucina, come ingrediente di cereali per la colazione, svariate bibite, barrette, biscotti, torte e dessert pronti, gelati, yogurt dolcificati, cracker, salse, ….infatti, da quando il mais viene modificato geneticamente, rendendo possibile la produzione a basso costo dello sciroppo di mais, l’eccesso di fruttosio è entrato violentemente nella nostra dieta.
Molto spesso il fruttosio si trova nei reparti dietetici, cosicchè molti sono convinti che il fruttosio sia un’ottima alternativa allo zucchero: non è così!!
Cosa può causare il fruttosio?
Il fruttosio è metabolizzato esclusivamente dal fegato, e molte delle conseguenze del suo metabolismo sono negative.
  • aumento della resistenza insulinica con predisposizione al diabete
  • aumento di colesterolo e trigliceridi
  • oltre un terzo del fruttosio assunto si trasforma in grasso: aumento del deposito digrasso intra-addominale che sappiamo correlare con aumentato rischio di malattie cardiocircolatorie
  • deposito di grasso nel fegato con conseguente sviluppo di fegato grasso e rischio di epatite alcolica
  • aumento della pressione arteriosa
  • diminuzione del senso di fame /aumento del consumo di alimenti calorici, che conduce ad aumento di peso (spiegazione in fondo).
  • aumento di acido urico con rischio di gotta e ipertensione
  • predisposizione ad aterosclerosimalattie cardiache e, più in generale, allasindrome metabolica.
  • il fruttosio non è in grado di trasmettere al cervello il segnale di sazietà: il fruttosio, infatti, non attiva la produzione di leptina, l’ormo e della sazietà, e il cervello non è in grado di utilizzarlo.
  • Lo sciroppo di mais ad elevato contenuto di fruttosio arreca danno al nostro intestino, aumentandone la permeabilità, causando così uno stato infiammatorio perenne per la penetrazione di molecole nel nostro circolo che normalmente non sono presenti con attivazione del sistema immunitario.
  • Non scordiamoci che il mais è una delle colture geneticamente modificate (OGM), anche se non in Italia – per il momento, perlomeno -, e costituisce la base per nutrire i milioni di polli e bovini allevati in massa: questo tipo di alimentazione ingrassa infatti molto più velocemente gli animali. Quindi, quando mangiate carni allevate industrialmente state mangiando mais. Per questo vi invito caldamente a consumare carne di animali che mangiano erba, polli di allevamenti biologici. Non abbiate timore di chiedere al vostro macellaio dove si fornisce di carne: è un vostro diritto!!
  • Pensate che il fruttosio vanifica i vostri sacrifici per perdere peso: infatti inibisce l’ossidazione dei grassi dopo l’attività fisica.
Tutto il fruttosio è dannoso?
Dosi relativamente basse di fruttosio, specie se assunte attraverso cibi sani come la frutta, non creano problemi. Pensate che una mela contiene circa 6 grammi di fruttosio, mentre una lattina di cola e simili ne contiene 20. Allora mangiate fruttosio solo se assunto nella frutta fresca, che, tra l’altro, è un ottimo dolcificante naturale. Questo vale però per coloro che non hanno problemi metabolici o diabete: per queste persone è meglio ridurre al minimo o addirittura evitare il consumo di frutta.
E la spremuta? Una spremuta ad es di arance, contiene la stessa quantità di fruttosio della medesima quantità di una bibita gassata confezionata. Con la differenza che se mangiate delle arance intere, le fibre ivi contenute riducono l’assorbimento di fruttosio. Chi ha un diabete o una malattia dismetabolica o chi desidera perdere peso dovrebbe evitare di bere spremute di frutta.


Il Kefir

Il KEFIR è una bevanda ricca in vitamine, minerali, e una varietà notevole di organismi probiotici (simili a quelli contenuti nello jogurt) che vivono in simbiosi nel nostro corpo e contribuiscono al nostro benessere: parliamo del nostro microbiota intestinale, oltre due kg di organismi. Ogni adulto ha nel proprio intestino da 1,5 a 2,5 kg di batteri, detti microbioma, che sono altamente organizzati. Essi, infatti, sono responsabili della digestione, dell’assorbimento dei nutrienti e costituiscono almeno l’80% del sistema immunitario, di cui sono il braccio destro. Il loro benessere è strettamente legato al nostro benessere.
I probiotici stimolano il nostro sistema immunitario e regolarizzano l’alvo (risolvono stipsi e diarrea).
Lo sapevate che il nostro intestino produce un terzo delle sostanze chimiche che influenzano il cervello: l’intestino è in grado di sintetizzare nerotrasmettitori per il cervello. Quindi: se il vostro intestino è malato, anche la vostra mente non sarà al top.
Svariati studi scientifici mostrano che il kefir ha proprietà antibatteriche e antifungine.
Non scordiamo che lo stress, aumentati livelli di cortisolo, uno squilibrio ormonale e carenza di sonno sono causa di iperacidità del nostro corpo che è fatale per i probiotici.
Bere kefir è un ottimo modo per ripristinare la popolazione del nostro microbiota intestinale.
Il kefir deriva dalla parola turca keif che significa benessere: ed origina secoli fa nelle regioni del Caucaso da latte fermentato di vacca, capra o pecora. Molte culture nel mondo hanno attribuito al kefir proprietà guaritive. Al gusto è lievemente acido, dovuto ai probiotici ivi contenuti, per il resto è simile allo yogurt. Viene considerato il più potente probiotico.
Noi abbiamo bisogno di vitamina K per ossa e denti sani. Essa è il prodotto di fermentazione dei batteri nel nostro intestino. La possiamo trovare nella verdura verde come cavoli, spinaci, cavolini di Brussel, piselli, asparagi, germogli, senape, rapa, timo, lattuga romana, salvia, origano, verza, sedano, cetriolo, porro, ma anche in cavolfiori, pomodori e mirtilli. Poiché il contenuto in vitamina K di questi cibi è basso, è difficile assumerne a sufficienza con l’alimentazione. Con il kefir però possiamo ricoprire il fabbisogno di vitamina K, oltre ad assumere calcio e fosforo in quantità.