...un'altra piccola finestra sul mondo della disabilità intellettiva dove noi famiglie siamo impegnate a tutto tondo per garantire i diritti delle persone con disabilità e il pieno rispetto della dignità...ricordando il principio: "Niente su di noi, senza di noi"

e poi...un pò di tutto....musica, poesia, ricette, sport,ambiente e...quello che mi passa per la testa......Benvenuti nel mio blog! Valeria


venerdì 27 gennaio 2012

Carrozze di prima classe in testa

CARROZZE DI PRIMA CLASSE IN TESTA
SE TI SPOSTI IN QUALCHE MODO, SEI DENTRO A QUESTO SPETTACOLO
Che si stia fermi oppure no, che si vada in bicicletta oppure in aereo, ognuno di noi paga tutti i giorni parti significative del viaggio degli altri. Volenti o nolenti, stiamo ormai muovendoci tutti insieme: forse è il momento di domandarci quale sia la nostra meta.
Monologhi di Gabriele Porrati
Musiche di Giorgio Cazzola
Una produzione Progetto Cambiamo, sezione spettacolo

Questo spettacolo parla di mezzi di trasporto, e parla di prezzi, visibili ed invisibili, che ci tocca pagare per usarli: dalla bicicletta all'aereo, dall'automobile alla nave, dalla crociera alla gita della domenica, dal viaggio d'affari attraverso i continenti allo spostamento pendolare di ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro, siamo tutti quanti sulla scena. Una volta scoperto il vero prezzo di ciascun biglietto, come decideremo di muoverci, e quale mezzo sceglieremo di usare?

Carrozze di prima classe in testa
UNO SPETTACOLO TEATRALE SULLA MOBILITÀ
DATE IN CALENDARIO
Per informazioni e contatti: 338.8279762
31 Gennaio 2012 ore 21:00 PAVIA
Spaziomusica
Via Faruffini 5
www.spaziomusicapavia.it
4 Febbraio 2012 ore 21:00 GENOVA
Caffè Letterario delle Erbe
Piazza delle Erbe 25
cafe.caffeletterario.info

troverete tutto qui sul sito del mio amico  

sabato 21 gennaio 2012

Isola dei sentimenti





C'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini:il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere... così come tutti gli altri, incluso l'Amore. 

Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto.

La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse: "Ricchezza, mi puoi portare con te?"Non posso c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te te." 

L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello,"Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?", "Non ti posso aiutare, Amore..." rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca". 

Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto "Tristezza ti prego, lasciami venire con te", "Oh Amore" rispose la Tristezza, "sono così triste che ho bisogno di stare da sola". 

Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando. 

All'improvviso una voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me". Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò. 

L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere: "Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato? "E’ stato il Tempo" rispose il Sapere.

"Il Tempo?" si interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?".Il Sapere pieno di saggezza rispose:"Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita".

giovedì 19 gennaio 2012

Settimana bianca

Anche quest'anno, Silvia ha fatto l'ultimo dell'anno in montagna con l'Associazione Stella Polare.....

Una bella settimana bianca all'insegna del divertimento - slittate - e anche pattinaggio su ghiaccio....

Non parliamo della serata danzante che è quella che piace più di tutto a Silvia...

Un grazie di cuore a tutti i volontari dell'associazione Stella Polare!!

lunedì 16 gennaio 2012

Ho un sogno


Ho un sogno

Ho un sogno che un giorno i bambini diventeranno bambini in tutte le parti del mondo,
Ho un sogno che un giorno i bambini africani avranno la possibilità di giocare e studiare come bambini,
Ho un sogno che un giorno loro deporranno le armi perché non ne avranno più bisogno,
Ho un sogno che un giorno loro verranno ascoltati,
tollerati e che potranno anche decidere cosa fare da grandi.

Nel mio sogno vedo che i bambini africani non
moriranno più di fame, sete e malattie banali,
Nel mio sogno vedo che questi bambini andranno a scuola la mattina anziché andare nei vari cantieri,
Nel mio sogno vedo che questi bambini lasceranno le grotte, i tombini e le strade per andare a dormire
nelle case.

Ho un sogno che un giorno i bambini africani
lasceranno i campi profughi,
Ho un sogno che un giorno loro non avranno più
bisogno di camminare per chilometri in cerca d'acqua sporca da bere,
Ho un sogno che un giorno i loro piedi saranno
protetti dalle scarpe e i loro corpi coperti dai vestiti.

Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la possibilità di vaccinarsi contro le malattie infantili,
Nel mio sogno vedo che i loro destini non saranno più decisi dalle tragedie causate dai grandi,
Nel mio sogno vedo che i bambini africani avranno la possibilità di riuscire un giorno a sognare!!!

Blessing Sunday Osuchukwu

domenica 15 gennaio 2012

Pinguini nel Deserto

"Pinguini nel deserto"


Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva

L'associazione PianetaDown con sede in Pescara, con il Patrocinio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca indice la seconda edizione del concorso "Pinguini nel deserto", aperto alle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale italiano, che si terrà dal 13-09-2011 al 31-01-2012.

Oggetto del Concorso (tratto dal regolamento)

"Pinguini nel deserto" vuole essere l'occasione per una riflessione di gruppo sulla disabilità intellettiva-relazionale, con particolare riferimento alla Sindrome di Down.
In particolare, la seconda edizione del concorso intende stimolare un dibattito sulla "città ideale" per le persone con disabilità intellettiva e relazionale.
La riflessione dovrà essere proposta e condivisa attraverso l'utilizzo di forme artistico-espressive (così come previste nel punto 5), a partire da una "traccia" data, consistente in un'immagine allegata al presente bando di concorso, e nel suo breve commento.
Il regolamento completo del concorso in formato pdf.
Linee guida per gli insegnanti

lunedì 9 gennaio 2012

Istanti



Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
(Jorge Luis Borges)  

sabato 7 gennaio 2012

Dobbiamo crederci!




Passeggiare per strada, che sia per piacere o per correre e sbrigare una commissione, rivela un'amara realtà.

Guardare gli occhi delle persone fa capire che sono spenti e che non brillano più,
Le rughe sulla fronte e sugli occhi disegnano l'amarezza del momento che stiamo attraversando e vivendo, nostro malgrado. Non lo abbiamo scelto, non lo abbiamo voluto.
E' arrivato, un pacco regalo non desiderato che non possiamo (forse) rimandare al mittente.
Riflettendo mi chiedevo come e se fosse possibile reagire a questa situazione deprimente e depressiva, al periodo di sacrifici e di insoddisfazioni ricorrenti.
La soluzione a cui ho pensato, con difficoltà e forse con difficoltà si riuscirà a mettere in pratica, è il pensiero positivo.
Credere in noi stessi, credere nelle nostre capacità, credere che abbiamo un potenziale e che nessuno può spegnerlo ma, che dobbiamo coltivarlo, attendere anche cinque anni, tempo di attesa per vedere crescere il bambù cinese (ma poi cresce fino a 25m di altezza).
Dobbiamo avere fiducia nel potere della mente e nel potere che hanno gli uomini se si uniscono e cercano di superare le difficoltà.
Ognuno pensa per sè da qualche tempo a questa parte, l'individualismo imperversa con conseguenze tremende, nessuno s'accorge dell'altro, della sofferenze che sta diventando sempre più comune, ecco, dunque cerchiamo di ritrovare il valore della condivisione e dell'unione.
Di forze, di pensieri, di menti e di sentimenti.
Chiara ...dal blog Pensieri Sociali

Osservare i visi permette di accorgersi che i lineamenti sono tirati e gli angoli della bocca piegati all'ingiù,